Belìce, un terremoto lungo 45 anni
Dolore e angosce ininterrotti dalla notte del sisma del gennaio 1968. Duro intervento del Vescovo Mogavero
Dalla Calabria il nido di sicurezza antisisma unico al mondo
L’imprenditore calabrese Antonino De Masi, presenta il suo progetto “cellula di sicurezza”. Un prodotto, unico al mondo, che potrebbe presto trovare spazio nel mercato italiano e straniero, per assicurare protezione nei casi di terremoto. La cellula vuole essere un elemento capace di dare una protezione che risulta maggiore di 100 o 1000 volte rispetto ai rifugi di fortuna nei casi di terremoti, che consistono nel rifugiarsi sotto il letto o il tavolo.
Ricostruire L’Aquila
Ritorno nei luoghi del terremoto a L’Aquila. L’occasione è data una una iniziativa de ‘Il fatto quotidiano’ a cui ha partecipato anche il ministro Barca. Cosa significa entrare nella città oggi? E la ricostruzione? Cosa è accaduto nel post terremoto? Intanto gli aquilani provano a reagire e vanno avanti con tanta difficoltà in quella che appare ancora come una città fantasma.
Emilia terra vitale
Prala Luigi Rossi,vice presidente della CNA Bologna, piccolo imprenditore del tessile “Il nostro incubo?che finisca come in Abruzzo, che anche i nostri paesi diventino tante piccole L’Aquila”
A Crevalcore
A Crevalcore il centro storico è completamente chiuso e si contano, solo in centro, duemila sfollati. Siamo entrati nella zona rossa e queste sono le immagini che raccontano più delle nostre parole.
Macerie e malgoverno
L’Italia e la sua storia, dalla prima all’attuale terza Repubblica, sono state punteggiate dai terremoti.Dagli interventi a pioggia, dagli sprechi, dagli imprenditori opportunisti e senza scrupoli, da capi di governo votati allo show televisivo. E ora come ricorderemo il terremoto dell’Emilia?
E la chiamano antipolitica
Seguire il dibattito elettorale e post-elettorale in uno dei fine settimana più tragicamente turbolenti di cui possiamo avere recente memoria sarà stato, salvo che per gli analisti e gli opinionisti prezzolati, questione di secondo piano un po’ per tutti, visto tutto quello che è successo, dalla strage di Brindisi al terremoto.
6 aprile 2009 ore 3.32: per ricordare
Tre anni dal sisma.309 vittime.Una ricostruzione che non decolla,il centro della città abbandonato.Mancanza di lavoro.L’Aquila e un anniversario che lascia solo amarezza
L’Aquila, sola e dimenticata
Venerdì scorso a Roma c’è stato un bell’incontro su L’Aquila e la sua ricostruzione. Il Rettore, il Vescovo ausiliario, la presidente dei giovani imprenditori, l’Assessore comunale e il grande giornalista. Sembrava tutto bello e vero. E di vero c’erano le…
L’Aquila: le vite continuano
Se chiudo gli occhi rivedo ancora L’Aquila come era, come la voglio ricordare. Rivedo i portici affollati, sento la musica del Conservatorio a Via Sassa, le finestre aperte a primavera. E la sede della mia Universita’ Mi sembra ancora di…
Viaggio in Abruzzo
Sequestrati 5 milioni di beni nel centro di Pescara. Caffè, ristoranti. Quelli frequentati dalla buona borghesia cittadina. Da quella che non si domanda come e perché nascano certi locali e come sopravvivano ad una crisi che ha schiacciato la concorrenza….
Teatrozeta e la voglia di rinascere
L’Aquila è anche questo: teatro e cultura. Da sempre direi. Da quando oltre 40 anni fa il Teatro Stabile portava in scena Ronconi, Proietti. Quando tutte le grandi compagnie calcavano quelle tavole. Ora il teatro non c’è più, ingoiato nella…
Vivere a L’Aquila
L a città delle aquile ( fino agli anni 70 ce ne erano due in gabbia proprio all’ingresso della città), quella che nel suo stemma riporta la frase “Immota manet” sembra proprio “immota” dal 6 aprile del 2009. Il centro…
Il terremoto del Belice del 1968
La ricostruzione e la speculazione, l’omicidio mafioso del sindaco di Castelvetrano, Vito Lipari.Una interminabile ferita lunga 43 anni. Un solco rimasto non colmato, sporco anche di sangue, quello dei morti ammazzati, «solco» segnato da scandali più o meno risolti o…
Terremoto del Belice. Un viaggio nella memoria
(di Laura Spanò) Poggioreale Il viaggio della memoria. Ho attraversato il lungo Corso della vecchia Poggioreale. C’è un apparente silenzio. Perché basta soffermarsi un attimo, liberarsi dai propri pensieri, ed ecco che le voci arrivano, come se mi venissero incontro,…

















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