“Io con mio fratello non c’entro niente. Sono stato una “preda” di questi quattro poliziotti, una “vittima” e basta”. Salvatore Messina Denaro parla così quasi usando distacco per il fratello Matteo, latitante dal 1993, e disprezzo per gli investigatori che l’hanno indagato, intercettato, ascoltandolo anche quando un giorno la figlia lo prese a male...
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