Rito abbreviato per il senatore Pdl Antonio D’Alì
Don Luigi Ciotti: “Qui a Trapani lo Stato non ha avuto sempre il volto che la Costituzione ha disegnato, ha conosciuto come volto di uomo fedele alle Istituzioni quello del prefetto Fulvio Sodano che il governo ha da qui allontanato nel 2003 proprio per la sua difesa dei beni confiscati dall’assalto delle mafie.
Trapani: primo turno con sorpresa
Verrebbe da dire tutto in ordine e tutto perfettamente coerente ad una città,Trapani, dove la criminalità è rappresentata dai ladruncoli e dagli spacciatori, altro genere di criminalità non esiste, non esiste la corruzione e non esiste la mafia. E quindi è normale che un politico finisca inguaiato, anzi la cosa sembra che faccia titolo per fare carriera.
Borsellino, il maresciallo e l’agente dei servizi
Alessandra Camassa : “Dopo la strage di via D’Amelio mi chiamò per chiedermi di incontrarci e nel corso di un incontro mi fece un sacco di domande sulle ultime indagini di Borsellino. Era insistente, voleva sapere se erano venuti fuori elementi sull’imprenditore agrigentino Salamone e sul ministro Mannino
La lezione di mafia del Questore di Piacenza, Rino Germanà
A Piacenza, Libera organizza un incontro con gli studenti sulla legalità. Uno degli ospiti è il questore della città, Rino Germanà che la mafia cercò di uccidere il 14 settembre 1992, l’anno delle stragi di Capaci e Via D’Amelio. Nel commando dell’agguato anche Matteo Messina Denaro,latitante dal 1993
Mafia: “Siamo stati ad un passo da prendere Matteo Messina Denaro”.
Giuseppe Linares, ex capo della Squadra Mobile di Trapani, testimonia a Marsala ad un processo contro Matteo Messina Denaro e i suoi complici, i suoi picciotti. Tra le tante dichiarazioni anche quella che il latitante poteva essere preso già nel 2010.
Il 25 Aprile a Casa Cervi
La “resistenza” non è un ricordo ma un fatto presente che non può riempire solo la celebrazione di un anniversario, quello del 25 Aprile, ma deve riempire atti e azioni quotidiane. A dirlo sono stati Gelindo e Adelmo Cervi eredi…
Trapani: quei favori “a luci rosse”
Viene da pensare al famoso divertente slogan elettorale dell’onorevole Cetto La Qualunque, “cchiù pilu pi tutti”, proprio così, a Trapani la regola per diversi politici era diventata questa, e i due sexi night finiti nell’indagine si è scoperto erano molto bene frequentati da politici e professionisti alla ricerca della distrazione utile per dimenticare le grane della giornata.
Salemi:perchè il comune è stato sciolto
Nelle motivazioni relative allo scioglimento del comune di Salemi si legge: “l’amministrazione, col sindaco e vicesindaco, non ha posto alcun argine al condizionamento esercitato dall’on. Giammarinaro”. La relazione del ministero dell’Interno è drastica, secondo il Viminale, nel procurato inquinamento mafioso “il sindaco ha precise responsabilità”.
La Sicilia, la mafia e il voto: Sgarbi bocciato dal Tribunale di Marsala
Il Tribunale Civile di Marsala ha dato ragione al Viminale. Sgarbi è in candidabile in Sicilia per quello che è successo a Salemi. La decisione è di oggi pomeriggio, 20 aprile. Il critico dice : “Resto in campagna elettorale e se eletto sindaco resterò sindaco, non mi dimetterò, la sentenza pronunciata è di primo grado e ancora ci sono altri due gradi di giudizio”.
La Sicilia e i party sul modello Cosa Nostra
Sembra uno scherzo ma invece è vero. Sabato la Decima Festa del Paradiso dell’Etna a San Giovanni La Punta (CT) denominata “Baciamo le mani Party”. Bisognerà vestirsi in un certo modo, coppola, gilet, camicia bianca e pizzini. E questa è,secondo gli organizzatori, la promozione del”made in Sicily!!!
La rivolta antimafia: le parole di Margherita Asta
Margherita Asta dice :“Chiediamo che venga approvata una legge che equipari in via definitiva le vittime della criminalità organizzata, del dovere e del terrorismo. La Costituzione non fa differenza, la legislazione ancora oggi si. Chiediamo che il 21 marzo venga riconosciuto come giornata nazionale della memoria e dell’impegno. Giorno della memoria che vuole e deve farsi impegno”
Coppa America a Trapani: la sentenza del gup
Il processo, a Trapani, sulle irregolarità relative ai lavori per la Coppa America ha messo in evidenza l’assenza dei controlli, questa parte processuale si è conclusa con pronunce di prescrizione, i reati però anche in questo caso ci sono e non sono di poco conto
Trapani: delitti e intrecci di mafia, “la verità gira per le strade”
“Agiamo come don Ciotti vuole che si faccia, la Costituzione Italiana in una mano, il Vangelo nell’altra, solo così possiamo togliere dalle strade l’ipocrisia che ancora le lastrica, e la verità finisca con lo scorrere inutilmente, qualcuno finalmente la possa fermare, raccoglierla e presentarla a tutti noi”.
Mafia: il Comune di Salemi sciolto per infiltrazioni mafiose
il Consiglio dei Ministri scioglie sette Comuni, tra cui Salemi, la città degli esattori Salvo, dell’on. Giammarinaro e dell’ex sindaco Sgarbi. Con Salemi anche Leinì (Torino), Pagani, in provincia di Salerno, Racalmuto, in Sicilia, Gragnano, nel napoletano, Bova Marina e Platì, in Calabria.
Mafia: consigliere provinciale sorvegliato speciale con poltrona da presidente
Un consigliere provinciale condannato a 6 anni per aver fatto sparire una certificazione medica, oggi ha ricevuto il provvedimento per la sorveglianza speciale. Ma non ha nessuna idea di dimettersi
Mafia: un uomo dei servizi bussava alle porte dei pm di Paolo Borsellino
Tra morti ammazzati, stragi, e indagini, c’erano troppi uomini a muoversi nell’ombra e . Paolo Borsellinone aveva avuto sentore , restando scosso, tanto da confidare,tra le lacrime, ai fidati pm, Alessandra Camassa e Massimo Russo, che “un amico lo aveva tradito”. Chissà che l’amico non è da cercare tra i nomi che i magistrati che hanno lavorato con lui hanno fatto ai magistrati, di oggi, che indagano sulla strage e sulla trattativa.
Mafia: il vice capo della Polizia, un poliziotto, Calogero Mannino e una telefonata
La Sicilia della fine degli anni 80, quella del periodo dell stragi, quella su cui si sta cercando di fare luce. Quella è la Sicilia che conosce profondamente il Questore Rino Germanà che la mafia cercò di uccidere il 14 settembre 1992
Chiesa e malaffare: il Vaticano sospende un sacerdote, la Procura di Trapani lo indaga
Una Chiesa quella trapanese agitata e che cerca di riguadagnarsi la fiducia del clero e dei fedeli e che con un comunicato stampa ufficiale ha deciso di fare conoscere un provvedimento di sospensione a divinis arrivato dalla Santa Sede.
Mafia: la Dia chiede i sigilli al patrimonio miliardario del re della Valtur, Carmelo Patti
Guai a non finire per Carmelo Patti, da Castelvetrano, concittadino e prestanome, secondo gli inquirenti, di Matteo messina Denaro.Pero’ per Patti le sventure, prima dell’odierna proposta di sequestro dei beni, sono iniziate con il commissariamento della Valtur deciso dal ministero dello sviluppo economico.





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