Malitalia porta in scena O cu nui o cu iddi, Maria Concetta Cacciola “suicida” di ‘ndrangheta: una storia di Resistenza per non dimenticare e per liberarsi da tutte le mafie

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ROMA – Giovedì 23 aprile, nella Biblioteca “Franco Basaglia, in via Federico Borromeo, 67, a Roma, doppio appuntamento con lo spettacolo teatrale dell’associazione culturale Malitalia: “O cu nui o cu iddi” la vera storia di Maria Concetta Cacciola, uccisa dalla ‘ndrangheta. L’evento è inserito fra le iniziative per i festeggiamenti del Settantesimo anno dalla Liberazione e sarà preceduto da due talk show.

Lo spettacolo è inserito nel progetto di Biblioteche di Roma “Oltre il libro. Leggere il futuro in tutte le forme”.
La mattina, alle ore 10.00, prima dello spettacolo gli studenti incontreranno Laura Garavini, deputato Pd e membro della Commissione Antimafia e Pietro Parisi, il cuoco contadino che dall’estero è tornato nella sua terra per dimostrare che si può investire e bene anche in luoghi difficili come nella terra dei fuochi. Modera Angela Corica.

Dopo il dibattito inizierà lo spettacolo che sarà replicato la sera alle 18.00, preceduto da un talk con Francesca Fialdini, conduttrice di “Uno Mattina”, Rai1 che incontrerà Alex Perry, editorialista di Newsweek Magazine, e Enrico Fierro per una “conversazione sulle mafie”.

Lo spettacolo racconta la vita di una giovane donna calabrese, Maria Concetta Cacciola, nata e cresciuta in una famiglia di ‘ndrangheta a Rosarno e che, ad un certo punto, decide di collaborare con la giustizia per inseguire il suo sogno di libertà e per dare un futuro migliore sia a lei che ai suoi tre figli. Una scelta coraggiosa in terra di ‘ndrangheta, dove le famiglie mafiose rispondono solo all’onore e mai all’amore.
È per questa sua scelta di amore che Cetta – così come la chiamavano tutti – morirà tragicamente, ingerendo acido muriatico. Un fatto che in un primo momento è stato “rubricato” come un suicidio. La cronaca giudiziaria, invece, ci mette davanti ad una verità sconcertante: se Cetta è morta suicida vuol dire che qualcuno l’avrebbe indotta.

Per la sua morte, infatti, sono stati già condannati i suoi stessi parenti, la mamma, il padre e il fratello della giovane donna. Le accuse sono pesantissime: concorso in violenza privata e minaccia per costringere Cetta a ritrattare le dichiarazioni rese ai magistrati reggini. L’operazione denominata “Onta”, nel febbraio scorso, oltre ai familiari della giovane, ha portato in carcere anche i legali della famiglia Cacciola, Gregorio Cacciola e Vittorio Pisani.

Quest’ultimo ha scelto di collaborare con la giustizia. La rappresentazione teatrale ci mette di fronte alla vera storia di Maria Concetta Cacciola che ha pagato con la vita la ribellione alla cultura del silenzio e dell’omertà. Lei aveva scelto di stare “cu iddi”, con la giustizia e non con la mafia.

Tramite la voce dell’attrice Sylvia De Fanti e le musiche di Paolo Damiani (violoncello, live electronis) Malitalia porta in scena il dramma di Maria Concetta. Cura e regia sono di Laura Aprati e Enrico Fierro, con la collaborazione di Angela Corica e Francesco Perrella.

“La Festa della Liberazione, quest’anno assume particolare rilevanza (sono 70 anni da quel 25 aprile del 1945) e la Biblioteca Franco Basaglia ha preparato una serie di eventi per ricordare e celebrare questa importante data. Abbiamo scelto lo spettacolo “O cu nui o cu iddi”, dell’Associazione MALITALIA, perchè a 70 anni dalla Liberazione dal nazi fascismo dobbiamo lottare per la liberazione dal crimine e dalla corruzione” così il Direttore della Biblioteca, Cataldo Coccia, ha voluto sottolineare la scelta.

EVENTO E INFORMAZIONI
Festa della Liberazione a cura di Roma Capitale
Biblioteche di Roma
http://www.bibliotu.it/news/10031
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e su
https://www.facebook.com/Malitalia

Come arrivare:
– Da Piazza Cavour autobus 49 dir.Monte Mario fermata di Borromeo/Zaccaria
– Da Piazza Venezia autobus 46 direzione Monte Mario fermata Borromeo Zaccaria
– Oppure METRO A fino a Battistini e poi o 46 o 49 o 916