Terra dei fuochi, laboratorio di cancerogenesi

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La Terra dei fuochi è parte del sito inquinato più vasto denominato Litorale domitio flegreo e Agro aversano. Quest’ultimo fu uno dei primi 15 SIN inseriti nel programma nazionale di bonifica nel 1998,con la legge 462/98, perimetrato poi con il DM del 10/01/2000, ampliato con il DM 8/3/2001 e poi con il successivo del 31/01/2006. Un anno fa, in modo del tutto incomprensibile, è stato trasformato in SIR, sito di interesse regionale, con un decreto del Ministero dell’ambiente che lo ha declassificato con il benestare della Regione Campania.
L’area è di circa 1800 kmq., copre 77 comuni, di cui 28 in provincia di Napoli e 49 in quella di Caserta. Questa era la “Campania felix” dei romani. Oggi è la terra di mamme come Tina e Marzia che hanno visto morire Antonio e Dalia e tanti altri bambini come loro. E’ la terra dei casalesi, del pentito Schiavone, oramai quasi più star televisiva che semplice pentito. La terra dei fuochi racconta anche il fallimento e le complicità dello Stato e della politica in un affare,quello dei rifiuti, che ha macinato soldi a palate.

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Antonio Giordano,oncologo tra i più stimati al mondo, Direttore dello Sbarro Institute for Cancer Research di Philadelphia, e profondo conoscitore di ciò che accade in Campania,ha annunciato la prossima conclusione di un grande studio sui meccanismi d’azione delle sostanze tossiche protagoniste dell’inquinamento ambientale e lo sviluppo dei tumori. La sua tesi è drastica: “La Campania negli ultimi 30 anni è stata trasformata in un laboratorio di cancerogenesi a cielo aperto”.
Proviamo, con lui, a capire cosa sta succedendo.

Professore, come è variata l’incidenza dei tumori nelle aree della Terra dei fuochi?
Il trend dei tumori in questa zona nell’arco temporale 1997/ 2009 ci consente di osservare, negli uomini un incremento percentuale di tumori della prostata, testicolo, colon retto e prostata. Fra le donne, invece, sono in aumento i tumori alla tiroide e alla mammella. Soprattutto, in quest’ultimo caso vorrei sottolineare che abbiamo osservato la comparsa della malattia in eta’ di pre-screening, cioe’ al di sotto dei 45 anni. E’ importante che le popolazioni di queste zone si sottopongano, periodicamente, a controlli di prevenzione primaria.

Quali sono le sostanze che interagiscono con l’organismo umano?
Gli agenti cancerogeni, cioe’ in grado di causare tumori o favorirne l’insorgenza o la propagazione sono classificati dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’ che ne valuta il rischio.
Nell’elenco sono senz’altro presenti alcune sostanze ritrovate nei rifiuti tossici della terra dei fuochi come cadmio, benzene, benzopirene, amianto crocidolite, e nichel.

Nei prossimi dieci anni avremo un aumento delle malattie e della mortalità?
E’ difficile fare delle previsioni perche’ sono molteplici i fattori in gioco. Certo e’ che molto potrebbe essere fatto in termini di prevenzione e di bonifica.
Consideriamo, per esempio, l’amianto le cui fibre resistenti e piccolissime vengono facilmente inalate.Inalare o l’ingerire di una singola fibbra di amianto puo’ causare un tumore chiamato mesotelioma, un tumore molto aggressivo che colpisce il mesotelio un tessuto che riveste la parete interna del torace, dell’addome e lo spazio intono al cuore.
La latenza di questa malattia oscilla dai 20 ai 40 anni dall’evento causale alla sua comparsa.
In considerazione di tanto, i casi che attualmente si stanno constatando sono il risultato dell’esposizione a questa sostanza della persona negli anni 80-90, quando politici, imprenditori non mostravano alcuna sensibilita’ verso chi denunciava scientificamente i pericoli derivanti dall’amianto.
Capisce bene che se i medici dell’epoca non fossero rimasti inascoltati si sarebbero evitate molte morti proprio come accade oggi a 40 anni di distanza dalle prime denunce.

Perché i bambini sono i più colpiti?
Il cancro nei bambini e’ molto differente da quello degli adulti per tipo, per crescita e per prognosi. I meccanismi che determinano la formazione dei tumori nei bambini sono per lo piu’ le alterazioni geniche non controllabili in tessuti ed organi in crescita, i meccanismi causa della formazione dei tumori negli adulti, invece, sono generalmente, maggiormente influenzati da fattori ambientali.
Nei bambini il tipo di tumore più frequente è la leucemia, seguito dai tumori del sistema nervoso centrale, dai linfomi, dal neuroblastoma, dai sarcomi dei tessuti molli ed infine dai tumori ossei. Molti di questi tumori infantili sono guaribili perche’, generalmente, i bambini rispondono meglio alle terapie grazie anche agli sviluppi della ricerca.
Una bonifica dei terreni quanto aiuterebbe?
Le bonifiche avrebbero potuto aiutare moltissimo e potrebbero aiutare. Tuttavia, molti sono stati i soldi pubblici inutilmente sprecati e mi auguro che si trovi un modo per liberare le assegnazioni delle bonifiche dalla asfissiante burocrazie. Soprattutto, mi auguro, che si crei un meccanismo virtuoso in grado di bloccare le infiltrazioni camorristiche nelle aziende che si aggiudicano gli appalti per bonificare.

Cosa fare,adesso, per prevenire altre morti?
Bisogna informare la popolazione e sottoporla a campagne di screening periodici. Bisogna iniziare un opera di serie bonifiche, investendo nella cultura dei giovani.
Spesso vado nelle scuole per informare i giovani e mi accorgo che sono desiderosi di sapere, di conoscere e di evitare i pericoli derivanti da un ambiente inquinato. Solo investendo sulle giovani generazioni potremo costruire la speranza per un domani migliore.