Il Nomentana Hospital viene liquidato , la preoccupazione dei lavoratori

Ripubblichiamo l’appello che arriva dal comitato “Salviamo il Nomentana Hospital” , cercando anche di districarci in una vicenda che sembrerebbe essere parte di un sistema di liquidazione delle strutture sanitarie convenzionate del Lazio , forse iniziata con il commissariamento ad acta della sanità regionale.
La Corte d’Appello di Roma valuterà la messa in LIQUIDAZIONE del Nomentana Hospital il 29 novembre 2012.
“Il Nomentana Hospital di Fonte Nuova è una delle più grandi realtà sanitarie, la seconda nel Lazio ed ai primi posti a livello nazionale, avendo circa 490 posti letto accreditati e 480 dipendenti. Considerando anche l’indotto, si comprende come essa sia una struttura essenziale per l’economia e l’offerta di cure e servizi sanitari per il grande bacino d’utenza di Mentana/Fonte Nuova nella zona di Roma Est. Non è quindi ammissibile che si mettano a rischio i posti di lavoro con gravissime ricadute sul tessuto sociale ed economico e che il servizio sanitario, finora assicurato al territorio, possa venire meno. Infatti, a seguito della richiesta di scioglimento della Società che gestisce la Clinica, la Centro di Sanità S.p.A., proposta giudizialmente dalle socie recedute Desiderata e Maria Francesca Berloco, la Corte di Appello di Roma all’udienza del prossimo 29 novembre 2012, dopo un iter giudiziario durato circa due anni, deciderà in merito alla messa in liquidazione dell’azienda ed alla conseguente nomina di un liquidatore. Esiste, inoltre, un ulteriore rischio: dall’agosto 2011 gli attuali amministratori illegittimi e abusivi – insediati con un atto già valutato dal Consiglio Notarile di Roma che in data 4 aprile 2011 comunicava di aver trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma e che avviava un azione disciplinare nei confronti del Notaio sottoscrittore dell’atto – hanno avviato un procedimento di dismissione della Società, costituendo una data room aperta a soggetti potenzialmente interessati all’acquisto della Clinica e chiedendo di presentare offerte economiche per l’acquisizione della stessa. Tale procedimento non ha portato sino ad oggi alla proposizione di una formale offerta vincolante per l’acquisto della Società, nonostante l’indubbio interesse che tale importante struttura suscita da sempre negli operatori sanitari più importanti. E’ tuttavia evidente che la Società sia a tutti gli effetti sul mercato, senza alcuna garanzia di trasparenza sull’eventuale operazione di dismissione (che potrebbe avvenire anche dopo l’eventuale messa in liquidazione), sia in termini di mantenimento dei posti di lavoro che di continuazione nell’erogazione dei servizi sanitari. Come se ciò non bastasse, emergono ulteriori ombre sul futuro del Nomentana Hospital, considerato che le richieste di chiarimenti avanzate al Consiglio Regionale e le denunce presentate alla Procura della Repubblica di Roma e di Tivoli, anche su temi gravissimi laddove si ipotizza un illecito utilizzo di fondi regionali, non hanno visto ad oggi alcuna iniziativa da parte delle Istituzioni deputate al controllo.”

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