Villa Adriana e l’allarme del Fai per paesaggi e monumenti

La lottizzazione “Nathan” fa ancora parlare esponenti del mondo del giornalismo , della cultura e dell’arte.A tutt’oggi sono ancora in corso verifiche da parte della procura di Roma e l’interessamento del Mibac sulla vicenda potrebbe far pensare che tutto volgerebbe a favore dei comitati degli ambientalisti contro il progetto di lottizzazione della Impreme spa di Massimo Mezzaroma.Sergio Rizzo sulle pagine del Corriere della Sera parlava di quelle palazzine con vista su Villa Adriana concentrandosi sul ruolo di Roberto Carlino presidente della commissione ambiente alla regione Lazio e uomo di punta del gruppo Immobildream , oggi invece il Fondo Ambiente Italiano attraverso le parole della presidentessa Ilaria Borletti Buitoni lancia un vero allarme sullo stato del patrimonio artistico e sull’attacco del territorio.Riportiamo di seguito il suo comunicato stampa:“Un ennesimo crollo a Pompei, ancora una delle Domus chiusa perché pericolante,Villa Adriana salvata dalla discarica ma assediata da una gigantesca lottizzazione: ancora un allarme, grave, sullo stato dei nostri monumenti e del nostro paesaggio.Il nostro è uno strano Paese: si parla di innovazione, si parla di occupazione giovanile, si parla della necessità di ribaltare i vecchi schemi che hanno reso l’Italia poco competitiva e fragile di fronte alle crisi internazionali eppure il problemadello stato del patrimonio storico, monumentale, naturalistico sembra ancora sospeso.Che cosa si aspetta ad affrontare alla radice il problema delle risorse e della gestione per il mantenimento e la valorizzazione dei nostri beni più preziosi e soprattutto quello della tutela del nostro unico, irripetibile paesaggio?Le leggi di tutela, una rete a maglie talmente larghe da lasciar passare qualsiasi obbrobrio e abuso, la carenza di mezzi e risorse per un Ministero chiave come quello dei Beni culturali, la mancanza di un’efficace apertura a risorse private: lo sviluppo del nostro Paese richiede un confronto urgente su questi temi e il FAI è pronto a dare il proprio contributo.”
Ilaria Borletti Buitoni
Presidente FAI