I fatti vs libri bianchi

Martedì 25 settembre a Roma, alle Vetrerie Sciarra in via dei Volsci a Roma, è stato presentato il volume “Il libro bianco sulla ‘ndrangheta”, edito dal Museo della ‘ndrangheta di Reggio Calabria con il patrocinio della Università di Roma la Sapienza. Tra gli invitati studiosi del fenomeno mafioso, il Comandante provinciale dei Carabinieri di Reggio C., Francesco Forgione, ex Presidente della Commissione parlamentare antimafia, giornalista e studioso dei fenomeni mafiosi, il Questore di Reggio C., dott. Guido Longo, il dott. Claudio Petrozziello, Comandante della Gdf di Reggio C., il dott. Giuseppe Pignatone, ex procuratore capo di Reggio C., attualmente capo della procura di Roma, Michele Prestipino, procuratore aggiunto della Dda di Reggio C. e candidato alla guida della Procura della Città dello Stretto. In serata, reduce dal vertice del Pdl sullo scandalo alla Regione Lazio, ha trovato il tempo di fare il suo ingresso nella sala del convegno, il dottor Giuseppe Scopelliti, governatore della Calabria ed ex sindaco della città di Reggio C.
In queste ore il ministro dell’Interno Cancellieri sta vagliando la relazione del Prefetto di Reggio C. sulle infiltrazioni mafiose al Comune e valutando se proporre al Consiglio dei ministri lo scioglimento, con conseguente commissariamento, del Comune, per mafia. Tre consiglieri regionali della Calabria sono stati arrestati negli ultimi due anni. Uno perché intercettato mentre chiedeva voti a Giuseppe Pelle (famiglia di San Luca, secondo gli attenti studiosi del fenomeno mafioso calabrese e gli attenti magistrati che hanno indagato il fenomeno, tutti presenti alla presentazione del volume, culla e centrale operativa della ‘ndrangheta mondiale), un altro perché aveva contatti con la ‘ndrangheta e le sue diramazioni milanesi, il terzo perché vendeva posti di lavoro inesistenti in cambio di voti. Tutti e tre facevano parte di formazioni politiche che, alle elezioni regionali del 2010, sostenevano il governatore Giuseppe Scopelliti. Vale a dire che i voti portati dai tre, due conquistati anche grazie all’appoggio di boss mafiosi, l’altro grazie all’inganno perpetrato ai danni di giovani disoccupati calabresi, hanno contribuito alla costruzione del potere e alla ascesa politica del governatore Scopelliti. Lo stesso che martedì 25 settembre ha stretto la mano a magistrati e investigatori che operano sul territorio calabrese, studiosi ed ex presidenti dell’antimafia.
Nei mesi passati l’assessore alla Cultura della Provincia di Reggio, dott. Eduardo Lamberti Castronovo, si è reso protagonista di una ruvida polemica con l’associazione Museo della ‘ndrangheta, sui finanziamenti ricevuti da enti pubblici. Castronovo rispolverò Sciascia e i professionisti dell’antimafia.
Ps: I FATTI, diceva un mio caro amico, spesso hanno il pregio di essere più potenti di ogni commento. Aveva ed ha maledettamente ragione.