Lamezia Terme, salvare il tribunale

Gianni Speranza è il sindaco della terza città della regione Calabria.Lamezia Terme con il suo aeroporto e con l’alta velocità che al sud arriva fin lì rappresenta un nodo importante anche e soprattutto per la lotta alle infiltrazioni del crimine organizzato, che in questo territorio si chiama ‘ndran gheta. E adesso con la riforma della giustizia voluta da Berlusconi prevede l’accorpamento del tribunale della cittadina lametina con quello di Catanzaro.
Ed è per questo che il sindaco Gianni Speranza, professore di storia e filosofia, ha deciso di consegnare le sue dimissioni e le ha messe in mano di un notaio. Saranno efficaci se il governo deciderà veramente di chiudere il tribunale di Lamezia.

“Ho sentito la necessità di un’assunzione di responsabilità. E’ troppo grave anche solo l’ipotesi che il tribunale di Lamezia sia accorpato con altri.Ed è un controsenso che nel momento in cui si vogliono cancellare le province e quindi i capoluoghi invece per la giustizia si fa in modo opposto. Lamezia è la terza città della regione, qui c’è una criminalità molto forte ma la città ha reagito.Questa sembra una mortificazione alle spinte moderne e innovatrici della città ed un appoggio alla parte più oscura, quella che non si è voluta mai esporre o che ha sempre minimalizzato ciò che succede. Io non sono contrario al riordino della giustizia ma che sia fatto con criteri oggettivi, che tengano conto dei bisogni del territorio e degli appetiti che vi ruotano intorno e che qui sono giganteschi.

Questa scelta è sbagliata per Lamezia e per l’Italia ed è per questo che domnani ho convocato, per un’assemblea,tutti i sindaci del circondario proprio nel tribunale di Lamezia. Spero che il governo Monti riesca a correggere questa decisione. Io voglio combattere questa battaglia che non è né campanilistica né separatista. Parla invece il linguaggio dell’obiettività e della coerenza”.