Le mani sulla città. Storie di acque, cemento e disguidi/5

La domanda ricorrente e’ la stessa in tutti i consigli comunali che si sono svolti, dalle amministrazioni di Marco Vincenzi (attuale assessore ai lavori pubblici della provincia di Roma) del partito democratico fino all’attuale giunta traballante,a maggioranza viaribile a seconda delle condizioni metereologiche a Tivoli, di Sandro Gallotti del pdl: e’ possibile che non si riesca a discutere i bilanci delle municipalizzate in consiglio comunale ? E’ possibile visto che una maggioranza trasversale, composta da parte del pdl e dal gruppo consiliare del pd continua a votare in maniera compatta contro qualsiasi interpellanza? L’opposizione, risicatissima, continua a chiedere trasparenza sul dibattito che riguarda il futuro del comparto delle “Terme Acque Aalbule spa”,dette anche Terme di Roma. Per dimostrare come il Comune operi in sistema di trasversalità basta guardare il bilancio 2011 dell’azienda termale, bilancio pubblico ed accessibile aa chiunque voglia rendersi conto.. Una vera e propria lista della spesa, alla voce “onorari diversi”,fatta con i soldi pubblici per pagare consulenze di vario tipo a sindaci,architetti,soci e aziende che compongo il quadro societario. Tutti compensi pagati dalla cassa delle “Acque Albule”, societa’ che per buona parte e’ bene ricordarlo appartiene al Comune di Tivoli. Nell’elenco degli onorari elargiti per il piano di lottizzazione di Piazza Catullo,oggetto della speculazione edilizia c’è il sindaco di Guidonia Eligio Rubeis a cui sono andati 8 mila euro. Ben 97mila euro sono andati ad Alessandra Piseddu , professionista del mattone come il primo cittadino del suo comune e sorella del dirigente del IX settore del comune di Guidonia. Lo stesso nome lo troviamo alla voce anticipi e caparre per l’acquisto degli appartamenti di Piazza Catullo. Per intenderci chi ha progettato il complesso residenziale e’ anche l’acquirente di una delle case che Bartolomeo Terranova, presidente del consiglio di amministrazione e patron della Sirio spa e titolare del 40% delle quote delle Acque Albule, ha costruito nonostante tutti i problemi di natura burocratica. Quel terreno, infatti, non e’ stato sdemanializzato ovvero e’ ancora bene del comune di Tivoli. Poi troviamo la Satema, altra ditta del patron Terranova, che ha costruito le case per una somma pari a 476mila euro. Poi ce’ l’ingegnere Tullio Ludovici, socio per qualche manciata di azioni delle terme, a cui sono andati 3mila euro.16mila euro sono andati allo Studio Terranova. Inoltre lo stesso ragionere Bartolomeo Terranova riceve 39.200 euro in qualita’ di presidente delle Acque Albule spa e si merita anche il premio produzione 2010 per una somma pari a 30mila euro. Poi c’e’ la ditta Efficace Clima che ha ricevuto 300mila euro tra condizionatori e caldaie. A tutto questo si aggiunge la situazione della Spa nei confronti delle banche. Sull’azienda gravano ipoteche pari a 36milioni e 200mila euro. Un dato che pesa sulla valutazione della società stimato in 30 milioni di euro giusto lo scorso anno. Il capogruppo del partito democratico Francesco Luciani, uomo di Marco Vincenzi ,nell’ultimo consiglio comunale dell’11 maggio 2012 (cioè ieri), ribadiva che la societa’ Acque Albule spa ha un bilancio in attivo e fa utili. Domanda finale : quale utile e’ quello reale se la societa’ ha un valore di 30 milioni di euro e debiti pari a piu’ di 36 milioni di euro?