Polistena, l’amministrazione abbatte l’Imu sulla prima casa

Mentre in tutta Italia impazza la polemica sull’Imu, per l’aumento della tariffa e per l’incidenza della nuova tassa sui singoli cittadini – anche quelli che hanno una sola casa di proprietà – in Calabria, a Polistena (Rc), l’amministrazione comunale affronta il problema con uno spirito del tutto diverso. Durante l’ultimo consiglio comunale, infatti, l’amministrazione guidata da un giovane sindaco del Pdci, Michele Tripodi, attua un provvedimento esemplare: abbattendo l’Imu allo 0,2 per cento sulla prima casa, in modo tale il 90 per cento dei cittadini non paghi nulla. Il sindaco ha pensato bene di trovare una soluzione che possa agevolare le famiglie che già non arrivano a fine mese. Il principio è quello di equità e giustizia sociale.
Ma come è possibile attuare un provvedimento così importante, quando l’Imu è una tassa imposta dal governo e i comuni dovranno comunque versare una percentuale delle entrate allo Stato? L’amministrazione ha dimostrato di avere le idee chiare anche nella definizione delle aliquote della nuova imposta. È opportuno fare subito degli esempi: con un nucleo familiare composto anche da un solo componente proprietario di una casa classificata nel gruppo A2 (abitazioni civili residenziali), con 7,5 vani (120 mq circa), classe 3 (massima) e rendita catastale di 561,25 euro, non si paga; con un nucleo familiare composto da almeno un figlio a carico sotto i 26 anni e genitori di una casa classificata nel gruppo A2 (abitazioni civili residenziali), con 10 vani (180 mq circa) classe massima e rendita catastale di 748, 86 euro, non si paga; con un nucleo familiare composto anche da un solo proprietario di una casa classificata nel gruppo A3 (abitazioni di tipo economico), con 7,5 vani (120 mq circa), classe massima e rendita catastale di 426, 08 euro, non si paga; per i gruppi A4 – A5 – A6 (abitazioni popolari, ultrapopolari e rurali) dove la rendita catastale è assai inferiore alle altre categorie, sono previste esenzioni pressoché totali; con un nucleo familiare composto anche da un solo proprietario di un villino, classificato nel gruppo A7 (abitazioni tipo villini) con 7,5 vani (120 mq circa), classe massima e rendita catastale di 619, 75 euro si pagano 8,24 euro, ma con un figlio al di sotto dei 26 anni non si paga.
Per pareggiare gli incassi dagli anni precedenti sarà applicata l’aliquota massima all’1,06 per cento sulle seconde case sfitte, anche perché sugli altri immobili diversi dalla prima casa i comuni saranno costretti a versare il 50 per cento dell’aliquota media allo Stato. L’Amministrazione Comunale ha previsto però agevolazioni e riduzioni rispetto all’aliquota ordinaria stabilita nell’1,06%, come ad esempio per le seconde case affittate con regolare contratto (0,96%) o concesse in comodato ai figli (0,76%), per terreni agricoli (0,76%) e fabbricati rurali (0,1%). Altre piccole riduzioni rispetto all’aliquota ordinaria sono previste per le attività produttive inquadrate catastalmente nel gruppo D (1,00%), per le aree fabbricabili (1,00%) e per botteghe e negozi (0,86%), che subiranno un notevole incremento in quanto i moltiplicatori delle rendite catastali sono stati aumentati direttamente dalla legge, senza che venisse riconosciuto ai comuni alcun potere di riduzione.
Il sindaco Tripodi chiarisce subito che a Polistena, “a differenza degli altri comuni italiani che stanno cogliendo l’occasione Imu per fare cassa, l’amministrazione comunale ha come sempre saputo distinguersi ed interpretare il difficile momento di disagio sociale, stavolta tutelando il diritto alla prima casa per tutti”.
Una scelta coraggiosa che scaturisce dal lavoro che l’amministrazione comunale del centro della Piana di Gioia Tauro sta portando avanti con determinazione e senza farsi influenzare da nessuno. Quando nel 2010 si insediava l’amministrazione guidata da Tripodi, venivano subito allontanate alcune ditte in odor di mafia. Quando furono arrestati nell’operazione “Scacco matto” gli esponenti della locale cosca dei Longo, la stessa amministrazione fu la prima a costituirsi parte civile nel processo che vede alla sbarra diversi esponenti del clan.
Il sindaco ha le idee abbastanza chiare, dunque, e nonostante la retorica dell’opposizione che ha votato contro pure sul provvedimento di abbattimento dell’Imu, va avanti per la sua strada supportato dall’entusiasmo di diversi giovani, assieme a lui in questa esperienza amministrativa.
Ecco che anche quello che in tutte le parti d’Italia è visto come un problema (l’introduzione dell’Imu), nella cittadina pianigiana diventa spunto di analisi e riflessione da parte di chi governa. Tanto che si trovano le strategie per agevolare il più possibile i cittadini. Polistena potrebbe essere da empio per tutti. A meno che anche la tassa sulla prima casa non diventi un alibi per gli altri Comuni, per fare cassa e per cercare di fare quadrare i bilanci già precari.