Lottizzazione Nathan : ma il comune di Tivoli con chi sta?

La saga della lottizzazione Nathan continua a colpi di ricorsi al TAR e delibere . Nell’ultimo consiglio comunale a Tivoli, 12 consiglieri votano una delibera che impegna il comune, rispetto ai ricorsi presentati da WWF e Italia Nostra contro la lottizzazione Nathan, a restare in giudizio come controparte e non parte lesa dalla lottizzazione. Se andiamo a vedere chi si è espresso in consiglio comunale schierandosi con Mezzaroma troviamo vecchie conoscenze nel campo del cemento e dell’edilizia. Il caso più significativo, del gruppo palazzinari “pro domo loro”, è Davide Carrarini , consigliere comunale della lista civica del sindaco Gallotti , già assessore ai lavori pubblici della giunta di Marco Vincenzi fino al 2007 è costantemente in maggioranza, passando da uno schieramento all’altro . Ingegnere a capo di uno studio tecnico è,di recente, sotto una lente di ingrandimento per un caso di lottizzazione privata a ridosso del Bacino idrico San Giovanni di Tivoli , in passato oggetto di sequestro ,poi nuovamente dissequestrata. Che Tivoli e Villa Adriana stiano soffocando di cemento è cosa datata da anni , visto e considerato che l’ultimo PRG del comune risale agli anni 80. Ma la cosa che colpisce è l’esagerata espansione urbanistica con continue deroghe al piano regolatore. Interi quartieri come Campolimpido o zona Arci sono stati derogati in maniera prolungata negli anni. La Lottizzazione Nathan è una storia che parte appunto dal 1987 ma che oggi non ha trovato ancora una definizione. La controversia di fatto è finita nuovamente in Regione Lazio poiché ben quattordici consiglieri regionali (Idv,Sel,Psi,Verdi,Fds e Radicali e lista civica) hanno presentato una mozione per allargare di fatto i vincoli paesaggistici e archeologici di Villa Adriana , memori anche della ormai famosa questione discarica Corcolle-Villa Adriana. “La lottizzazione Nathan porterà 180.000 metri cubi di cemento a ridosso di uno dei monumenti più importanti della romanità, è una scelta che oltre ad offendere il paesaggio, danneggia gravemente l’immagine turistica del Lazio”come dice il consigliere regionale di IDV Giovanni Loreto Colagrossi primo dei firmatari della mozione. “Con questa mozione si chiede alla Regione Lazio, che in occasione dell’approvazione della manovra di bilancio 2012, finanzi il Comune di Tivoli per procedere all’esproprio delle aree interessate per adibirle ad uso agricolo, verde pubblico e servizi culturali e turistici nel rispetto ed in armonia con l’elevato valore che l’area rappresenta. L’iter amministrativo della lottizzazione inoltre suscita qualche dubbio – prosegue Colagrossi- per chiarirne alcuni aspetti ho presentato delle interrogazioni all’assessore all’Ambiente e all’assessore alle Politiche del Territorio per conoscere i motivi dell’assenza di alcuni Nulla Osta ed autorizzazioni propedeutici alla concessione del permesso di costruire, e per chiedere che in loro assenza la Regione blocchi la lottizzazione”. “E’ incredibile, WWF e Italia Nostra ricorrono al TAR per fermare lo scempio della Lottizzazione Nathan, l’IDV presenta un Ordine del Giorno di Consiglio Comunale chiedendo all’Amministrazione di non costituirsi in giudizio, e il Comune di Tivoli, che dovrebbe tutelare gli interessi della collettività, resiste in giudizio e addirittura, con i soldi dei cittadini, prevede l’assegnazione di incarichi a legali esterni all’amministrazione,di comprovate capacità su una materia tanto complessa” – con queste parole il consigliere comunale IDV Federico Colia stigmatizza le delibere n. 49 e 50 approvate all’unanimità dalla Giunta Comunale. La saga continua.