La discarica a Villa Adriana la decidono quattro amici al bar

“La conferenza dei servizi è monca”. Con queste parole Lega Ambiente del Lazio accusa direttamente il prefetto di Roma Pecoraro di promuovere una conferenza dei servizi non convocando Legambiente ed Italia Nostra, che avevano avanzato richiesta formale (alla quale il Prefetto ha risposto negativamente con una lettera autografa). Nella convocazione manca soprattutto il Comune di Tivoli. La città tiburtina ed i suoi abitanti sono coloro sui quali ricadranno gli effetti più pesanti della discarica. Gli abitanti di Osteria Capannelle, Villaggio Adriano e Villa Adriana sono tiburtini, il sito Unesco della Villa di Adriano è monumento tiburtino ed il vento che spira tutti i giorni da sud-ovest porterà gli odori e le particelle volatili verso Villa d’Este, altro sito Unesco.
La mancata presenza del Sindaco e dei tecnici tiburtini alla conferenza dei servizi e durante gli accertamenti tecnici sul sito, rappresenta, secondo noi, un’offesa ad una città famosa nel mondo per la sua storia millenaria e per il suo patrimonio culturale.

Anche il Tar del Lazio, con un comunicato stampa del 7 marzo, si esprime nel merito: Il Tar ha rinviato alla camera di consiglio del 18 aprile 2012 e in quella occasione saranno discusse le istanze cautelari. All’udienza di oggi il Presidente del Tar ha promesso una pronuncia a breve sulle istanze istruttorie formulate dai Giuristi Democratici, avvocati Adami, Sabatino e Bozzi, ivi compresa la richiesta di fornire i dati disaggregati (Municipio per Municipio) della raccolta differenziata a Roma, che oggi interessa oltre 600.000 abitanti, con particolare riguardo alle risorse impiegate ed alle tempistiche per il raggiungimento dei risultati. Non si tratta di un mero rinvio: se le istanze istruttorie saranno accolte, il collegio avrà a disposizione nuovi importanti elementi per un sereno giudizio in merito a questa delicatissima vicenda.

Restando ai dati del 2010 con solo il 13,25% di romani che eseguono la differenziata, sono state raccolte 403.000 tonnellate, pari al 22% del totale dei rifiuti prodotto dalla città. Allo stato attuale i dati di cui disponiamo, seppur aggregati, fanno riflettere sulle potenzialità della differenziata e forniscono un elemento in più a dimostrazione della infondatezza in concreto dei presupposti della scelta adottata con i provvedimenti emergenziali. Lega Ambiente Lazio ha inviato alle parti presenti alla conferenza dei servizi (Assessore all’Ambiente della Provincia di Roma, Assessore ai Rifiuti della Regione Lazio, Direttore BBCC e paesaggistici Lazio e Assessore all’Ambiente del Comune di Roma) una lettera ufficiale, sollecitando un deciso parere contrario al progetto per la discarica di rifiuti, prevista in una cava situata a San Vittorino-Corcolle.

Significativo è il video girato dai comitati contro la discarica, nel quale sono documentate le affermazioni del sindaco di Roma un anno fa, nei pressi di Castelverde vicino Corcolle: “Vi posso dire che potete stare tranquilli,  in questa zona non è prevista nessuna discarica, c’è una bozza tecnica ma ormai è stata accantonata dalla regione”. L’amministrazione comunale assomiglia sempre più ad una riunione di quattro amici che decidono le sorti di migliaia di cittadini, mettendo in condizione il sito di Villa Adriana di essere escluso dai patrimoni dell’Unesco. Mi chiedo e vi chiedo se davvero meritiamo tutto questo, se davvero Tivoli può piegarsi agli interessi dei pochi e di società in odor di mafia. La storia va difesa e va difesa la bellezza del territorio.