Reggio Calabria Caput mundi

“Per me Reggio Calabria è caput mundi”. Non ha dubbi Santo Versace. Se pensa alla sua terra si emoziona e crede che sia “fondamentale che il Sud decolli”. Quello che manca oggi in Italia è l’attenzione per il Meridione, “ricco di risorse e enormi potenzialità”. Si parte da qui, dalla sua terra, per capire lo spirito di un uomo di successo, semplice nel modo di porsi. Lo incontriamo a Roma, siamo con una troupe di Sky Atlantic che sta svolgendo a Roma, come in diverse altre capitali mondiali, una inchiesta sul potere. Ci dà appuntamento prima in un ristorante vicino a Fontana di Trevi, poi andiamo nei suoi negozi di via Condotti. Ci accoglie, ci sorride e lascia da parte ogni formalità.
Per lavoro vive tra Roma e Milano, ma segue tutto quello che succede in Calabria. Santo Versace, il fratello di Gianni e Donatella, peraltro, è presidente fondatore di Altagamma (associazione delle imprese italiane di alta gamma). Ha dato il nome ed ha contribuito alla stesura della legge Reguzzoni – Versace che disciplina l’architettura del Made in Italy, oltre ad avere introdotto l’obbligo della tracciabilità delle lavorazioni tessili.
Ma il suo impegno è anche quello politico. Dopo il divorzio col Pdl e con Berlusconi, oggi fa parte di Alleanza per l’Italia. Non ha alcun problema, “fatemi qualsiasi domanda, certo” non esita a dire. E la nostra attenzione si sposta subito alla Calabria, allo scioglimento del Comune di Reggio. Versace è un uomo di classe e moderato: “Sicuramente la magistratura dovrà fare luce su quanto è accaduto negli anni e la commissione d’accesso chiarirà come stanno le cose”.
Intanto, però, bisogna stare attenti alle enfatizzazioni e alla disinformazione. “Si tratta di territori particolari, alle volte capita che non ci si espone in maniera diretta. I prestanome sono quelli che prendono gli accordi”.
Motivo per cui non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, prima di avere delle prove certe. “Il problema è sempre la classe dirigente. Soprattutto al Sud – spiega ancora – noi abbiamo bisogno di persone trasparenti in politica, dobbiamo pretendere il meglio”. Un ruolo fondamentale per l’onorevole Versace è certamente quello dell’informazione. “C’è bisogno che la gente sappia”. Senza cadere in facili generalizzazioni, però.
Per quanto riguarda il governo tecnico di Monti, il presidente di Altagamma non ha dubbi: “Ho sempre auspicato che arrivasse un primo ministro come Monti. Uomini come lui e Passera sono in realtà dei grandi politici”. A differenza di poco tempo fa “questo governo non ha bisogno di pubblicità. A questo governo non serve l’audience perché non ha bisogno di vetrine, solo di fare. E sicuramente le persone che sono al governo sanno fare”.
Vorremmo fargli tante altre domande. Il tempo che ci dedica è tanto, quasi due ore per le vie di Roma, un saluto alla gente che lo incontra per strada, un sorriso a noi. Ma alla fine abbiamo preferito parlare con l’uomo, non con il politico, né con il presidente di Altagamma. È sempre bello scoprire che un uomo di potere come lui, sta in mezzo alla gente con estrema semplicità.