In ricordo di Cesare Terranova e Paolo Borsellino

(di Jana Cardinale)
“Un momento di esaltazione della memoria, soprattutto nei confronti dei giovani, ai quali vorremmo trasmettere i valori impersonati da questi due illustri colleghi uccisi barbaramente dalla mafia, proprio perché hanno fatto bene il loro lavoro”.Sono le parole del presidente del Tribunale di Marsala, Gioacchino Natòli, presente ed emozionato, sabato 21 gennaio, alla cerimonia di scopertura delle riproduzioni fotografiche dei giudici Cesare Terranova e Paolo Borsellino, in occasione del 43° anniversario dell’apertura del Tribunale lilibetano. Accanto a Natòli, Anna Palma, presidente della Fondazione Cesare Terranova, che ha ribadito: . Sabato scorso alla manifestazione voluta dall’Associazione Nazionale Magistrati, dall’Amministrazione Comunale guidata da Renzo Carini, dalla presidenza del Tribunale e dalla Procura della Repubblica, erano presenti tutte le autorità militari, civili e religiose, nonché i giovani rappresentanti di alcuni istituti medi e superiori di Marsala, pronti a conoscere meglio e da vicino i due giudici vittime della mafia, figure immortali animate dall’amore per la propria terra e per la sua crescita nel rispetto delle regole civili e giuridiche. “Marsala si impegna a ricordare”, così come è stato sottolineato dal presidente dell’Anm, Marcello Saladino – ha voluto costituire un piccolo e significativo segnale per contribuire a scardinare sul territorio di riferimento gli effetti perversi prodotti dal cosiddetto “psichismo mafioso”. La cerimonia, cui ha preso parte anche Manfredi Borsellino, attento, più volte citato dal sindaco che lo ha invitato a tornare spesso nella città in cui suo padre prestò un servizio importante ed apprezzato, incontrando più volte i ragazzi delle scuole, è stata organizzata in un particolare momento di perplessità – e anche di sconforto – sulla stabilità del Tribunale cittadino, a causa delle notizie divulgate nelle scorse settimane sulla possibile soppressione dell’istituzione, in procinto di essere accorpata a quella di Trapani. Notizie che però ben presto sono state raggiunte da tutte le rassicurazioni necessarie, anche da quella relativa all’inaugurazione del nuovo Tribunale, atteso da qualche anno, alla quale ben presto potranno assistere i marsalesi, assieme a quella del nuovo carcere, proprio in sostegno di quello che è il 5° Tribunale in Sicilia per mole di lavoro. Marsala ha voluto ricordare, dunque, Terranova e Borsellino, così come ha istituzionalizzato il ricordo di Paolo Borsellino nel giorno della strage e così come ha lavorato fino ad ottenere da poco, un finanziamento di 900 mila euro per utilizzare un bene confiscato alla mafia, che diventerà un centro per ragazze madri aperto all’impegno di tutti. In una giornata dalla pioggia esitante, sabato, piazza Borsellino è stata illuminata da quella scopertura preziosa, carica di emozione, seguita da applausi e riconoscenza, tra i volti commossi dei presenti e le note impagabili dell’Inno d’Italia, colonna sonora di un tributo doveroso a Cesare Terranova e Paolo Borsellino: procuratore della Repubblica a Marsala fino al 1973, il primo, che si occupò del “mostro” Michele Vinci, ucciso assieme al maresciallo di Pubblica Sicurezza Lenin Mancuso, e procuratore capo a Marsala dal 1986, dove per cinque anni guiderà una delle Procure più impegnate sul fronte della lotta alla criminalità organizzata, il secondo.