Appunatmento con il boss/14

Lui è ancora libero. Non importa se per comandare si deve passare sui cadaveri di decine di persone. Quelle sono mosche. Non contano a nulla. Non sono nessuno di fronte al potere feroce del boss. Ma cosa vuol dire essere il boss?
Dario era un giovane studente d’architettura. Siciliano pure lui. Urlava la sua rabbia quando parlava della morte dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Era pieno di vita e innamorato. Francesca si è salvata miracolosamente da quella furia omicida.
Ancora sembra di vederlo in via dei Georgofili, pronto a spezzare per sempre la storia d’amore dei due universitari che sognavano di passare la vita assieme. Essere boss significa colpire a colpi di pistola e mitraglia, mettere il tritolo e fare saltare in aria chiunque e velocemente. Distruggere tutto.
Francesca non vedrà mai più Dario dopo quel giorno. Negli occhi di sua madre tanto dolore per quella storia d’amore finita tragicamente e per la vita del giovane studente. Sua figlia è distrutta. E quella donna non si da pace. Pensa e ripensa ad Alessio. Alla sua spavalderia. Ai suoi vestiti firmati che all’inizio servivano a dargli un tono, un carattere che non aveva. In fondo quel giorno in via dei Georgofili è stato mandato. È stato a sua volta comandato. E tutti questi omicidi commissionati ed eseguiti alla perfezione l’hanno reso importante, un uomo d’onore a suo dire.
Un uomo d’onore che si nasconde come i topi quando passano le forze dell’ordine. Un uomo d’onore che forse non sta sotto terra ma che ha perso per sempre la libertà, la libertà vera. Di decidere cosa fare della sua vita senza doversi guardare per sempre le spalle, senza rischiare di essere catturato e buttato in una cella dove rimanere fino alla fine della sua vita. Quel boss, potente, coi vestiti firmati, con gli occhiali alla moda, con la pistola in mano, pronto a sparare ai nemici, non ha mai vissuto. Si è accontentato di sopravvivere per avere le mani sulla provincia, per comandare con l’appoggio di qualche politico. E se i suoi referenti politici, ammesso che ci siano, perdessero potere? Sarebbe anche lui da solo, in mezzo alla strada, nudo. A fare la fine di Riina (che credeva di essere intoccabile) e di Provenzano (che gli somiglia così tanto). Può davvero morire latitante?