Un silenzio per ragioni di sicurezza

(di Luca Rinaldi)

Questo post, come difficilmente accade, esprime un mio stato personale. Solitamente mi interessa poco convincervi che le mie idee siano giuste. Anzi, non me ne frega niente. Però vorrei manifestare la mia rabbia e il mio disappunto di quando sento qualcosa e soprattutto qualcuno che non dà risposte per “ragioni di sicurezza”. Ma sicurezza di chi?

Ultima incazzatura risale a ieri sera quando, prima di uscire a mangiarmi la pizza che posso permettermi un paio di volte al mese, leggo la seguente agenzia:
Roma, 09 set – Ancora silenzi e omissis sull’omicidio di Ilaria Alpi, silenzi ai quali si aggiunge quello del direttore del Sisde nel 1992 che, ascoltato in qualità di teste in Corte d’Assise d’Appello sull’omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, per “motivi di sicurezza” non ha rivelato il nome dell’informatore dei servizi segreti che, all’epoca, indicò i nomi di coloro che, a suo giudizio, potevano essere considerati tra i probabili mandanti del duplice omicidio. A chiedere un intervento del Governo la deputata del gruppo Radicale del Pd, Elisabetta Zamparutti, che sottolinea l’importanza di queste informazioni che potrebbero risultare determinanti, a detta della parlamentare democratica, ai fini dell’accertamento della verità sul duplice omicidio commesso a Mogadiscio il 20 marzo 1994.
La storia di Ilaria Alpi e di Miran Hrovatin con i suoi sviluppi più recenti ho cercato di raccontarli sul blog, ed è una storia che lascia profonda tristezza, soprattutto pensando alla famiglia di Miran e ai genitori di Ilaria, senza riposte dopo quasi venti anni. Il padre di Ilaria, per esempio, di risposte non ne ha mai avute. E’ morto nel luglio 2010, dopo l’ultima parte di vita spesa a ricercare la verità di quella morte mai chiarita.

Ebbene, quel direttore del SISMI del 1992, che sarebbe Angelo Finocchiaro, ha invocato i classici “motivi di sicurezza”. Anzichè contribuire a dare qualche risposta a una madre e all’Italia intera che sta aspettando di sapere perchè la figlia sia stata uccisa in Somalia, non fa altro che intorbidire acque già sporchissime.

(lucarinaldi.bolgspot.com)