Milano e la commissione consiliare antimafia

(di Luca Rinaldi)
Milano e la commissione consiliare antimafia. Storia vecchia, si dice. Una storia che avrebbe potuto e forse dovuto essere anche passato recente. Invece dalla costituzione della “commissione Smuraglia” a inizi anni ’90, per fare chiarezza sulla ‘Duomo Connection’, le commissioni consiliari antimafia Milano non le ha più viste. Nonostante il fenomeno non si fosse mai arrestato e, soprattuto la ‘ndrangheta, si impadronivano di tanti, troppi appalti dall’edilizia al movimento terra.

Di Commissione Consiliare Antimafia ne era naufragata una nel 2009, quando sindaco era Letizia Moratti e alla costituzione della commissione stessa mancò l’appoggio dell’intera maggioranza, a parte l’ex presidente del consiglio comunale di Milano Manfredi Palmeri, oggi rappresentante del terzo polo.
Allora, come oggi nasceva l’esigenza della costituzione di una commissione antimafia per valutare e studiare contromisure per le infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti di Expo 2015. Non se ne fece nulla, qualcuno intese quella commissione come una “clava politica” di chi “vuole usare l’antimafia” per fare voti. Era l’aprile del 2009.

Poco più di due anni dopo, vista l’incapacità politica di mettere a punto piani di contrasto seri, la magistratura è intervenuta nel frattempo con varie operazioni antimafia. Ora il problema non si può più nascondere sotto il tappeto e va perlomeno studiato per cercare di non ripetere gli errori che hanno permesso nel frattempo alla piovra di espandere ulteriormente i suoi ostacoli su Milano.
In questo senso da qualche tempo si è tornati a discutere sulla possibilità di mettere al lavoro una commissione comunale antimafia. Forse troppo tardi, ma l’idea c’è e questa volta sarà dibattito aperto, soprattutto per quanto riguarda i componenti della commissione, tema delicato che negli ultimi giorni ha iniziato a venire a galla tra chi si occupa della questione e anche della cittadinanza.

Il tema è stato sollecitato dai ragazzi dell’associazione “Stampo antimafioso” insieme a Le Girandole e Qui Milano Libera. Le tre associazioni hanno organizzato un incontro che si terrà giovedì 8 settembre alle 20.45 presso “La casa della cultura” di Via Borgogna. Alla serata prenderanno parte il presidente del consiglio comunale Basilio Rizzo, il consigliere comunale David Gentili, il giornalista Mario Portanova (autore del libro “La mafia a Milano), Nando Dalla Chiesa, docente di sociologia delle organizzazioni criminale e Giuseppe Teri, insegnante ed esponente del coordinamento delle scuole milanesi per l’educazione alla legalità e alla cittadinanza. Nel frattempo il dibattito è già di attualità tra chi propone una commissione interamente composta da consiglieri comunali e personalità politiche, chi viceversa una commissione di ‘esperti’ e chi invece propone un sistema misto in grado di mettere in campo competenze sia di studio, sia legislative.

Un’occasione per capire quanto e come possa servire e agire una commissione comunale antimafia e cercare di individuare le personalità adatte allo studio del fenomeno mafioso e in grado di proporre atti e provvedimenti, anche di lungo periodo, per contrastare l’espansione delle mafie nell’economia legale milanese e non solo.

(blogspot.lucarinaldi.com)