Scampia, smantellate col flex le Case dei Puffi

(di Alessandro Chetta)

Fosse capitato oggi a Scampia, Balotelli avrebbe trovato uno scenario ancora più ”filmico” di quello immaginato quando decise di fare il tour nella banlieu partenopea. Con un blitz all’alba, gli agenti del Commissariato di polizia di Scampia hanno inflitto un duro colpo a narcos e pusher di una delle più importanti piazze di spaccio del quartiere, le cosiddette “Case di puffi”. I poliziotti, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Giovanni Melillo della Procura di Napoli, hanno portato a termine 32 arresti di presunti spacciatori e affiliati alla camorra.

Alle forze dell’ordine si sono affiancate diverse squadre dei vigili del fuoco. Il motivo? Rimuovere e smantellare col flex l’imponente gabbia di ferro installata per ostacolare i controlli. Sembra una banalità ma non è così: i clan hanno edificato nel corso del tempo, grazie anche alla particolare conformazione della zona, una sorta di alveare, trasformando in un vero e proprio fortino il luogo deputato allo spaccio. Non è certo la prima volta, anzi, che le forze dell’ordine irrompono nella Case dei puffi. Ma il nucleo della base di spaccio restava integra, proprio grazie ai “bastioni” costruiti per la fortezza della droga.
L’operazione, chiamata Murena, è stata resa possibile grazie alle numerose intercettazioni telefoniche e dalle riprese video che i poliziotti hanno eseguito per mesi nel quartiere.