Trame. Festival dei libri sulle mafie

(di Francesca Viscone)

Dare risalto alle tante anime dell’antimafia, valorizzare la pluralità delle voci contro l’omertà e il racket, creare una cultura capace di contrastare il fascino che da sempre la criminalità organizzata esercita sui giovani più sprovveduti. Nasce con queste intenzioni Trame, festival dei libri sulle mafie. Ad organizzarlo è il Comune di Lamezia Terme, guidato dal sindaco Gianni Speranza, insieme all’assessore alla cultura Tano Grasso, con la collaborazione dell’Ala, Associazione lametina antiracket e il patrocinio dell’Aie, Associazione italiana editori. L’iniziativa è sostenuta anche dal Centro per il libro e la lettura. A dirigere l’evento il giornalista Lirio Abbate.

Per cinque giorni, dal 22 al 26 giugno, dalle 18.00 alle 24.00, il centro storico di Lamezia Terme assisterà a dibattiti e presentazioni di libri, in tre luoghi simbolo della città.

L’evento, primo in assoluto in Italia, è destinato ad avere un forte impatto. Lamezia Terme è una delle città più  ricche della Calabria e sicuramente una delle più vivaci dal punto di vista economico. Ma qui si sono anche consumati delitti eccellenti, come quello dei coniugi Aversa, e altri apparentemente inspiegabili come quelli di due semplici netturbini. Da tempo la città, scegliendo Speranza come sindaco, sentiva la necessità di diventare il simbolo di una nuova cultura democratica, capace di opporre una dura resistenza contro tutte le mafie.

Programma:

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