Se non ora, quando? Arcore risponde adesso ed elegge Rosalba

(di Rossella Fierro)

Bisogna fare una piccola aggiunta a “Grazie Silvio”, l’articolo di  Marco Travaglio pubblicato in pieno spoglio sul sito de Il Fatto Quotidiano. Travaglio ha evocato solo due degli incubi ricorrenti del Cavaliere, i comunisti e i magistrati, dimenticando il terzo, quello più intimo: le donne. Chiaramente quelle con la “d” maiuscola. Già perché se i risultati di Milano e Napoli hanno il sapore di una epocale sconfitta politica: se a Milano hanno vinto gli antichi e necessari valori della solidarietà e della convivenza di un centrosinistra nato attorno ad una figura gentile e di sinistra come Pisapia, a Napoli già il fatto che a vincere sia stata una persona onesta ha un sapore rivoluzionario, c’è una vittoria che, seppur numericamente meno significativa, ripulisce l’etica e l’anima di un Paese sporcato e umiliato da mesi e mesi di bunga bunga.

Anche ad Arcore, centro di poco più di 17mila anime, ridente località brianzola nota fino a qualche anno fa per le motociclette Gilera e per i passeggini Peg Perego, ha vinto il centrosinistra. E qui la vittoria è davvero amara per chi deve digerirla: con il 56,6% dei voti gli arcoresi hanno scelto una donna per la poltrona più alta della città, è Rosalba Colombo. Una scelta di campo quella di Arcùr, evidentemente stanca di finire sulle pagine della stampa internazionale per la presenza ingombrante di nipotine di Mubarak, giovani vestali travestite da infermiere o poliziotte sexy, starlette assatanate di potere disposte a donarsi ad audaci vecchietti in cambio di un posto in consiglio regionale piuttosto che in qualche fiction di dubbio gusto.

Arcore ha scelto come sindaco una donna di quelle che non hanno mai citofonato a Villa San Martino e che sono la maggioranza in Italia. Una vittoria simbolica e sostanziale allo stesso tempo, la Colombo toglie il comune a PdL e Lega Nord, e a quanti hanno appoggiato con il loro silenzio assenso la creazione e diffusione di una figura femminile degna di filmetti porno di bassa lega. Il voto di Arcore risponde a logiche certamente locali e puramente amministrative, ma non solo: è il voto di quante il 13 febbraio scorso hanno invaso le piazze da Nord a Sud dello stivale al grido di Se non ora, quando?, donne non a sua disposizione, lavoratrici, insegnanti, precarie, madri e figlie. Ha perso in casa, per usare una metafora calcistica, e con lui cade anche il modello di donna contro le donne, una sorta di mostro creato in laboratorio per abolire anni di lotte e conquiste, di emancipazione e voglia di futuro.

Rosalba Colombo ha vinto con il sostegno dei partiti del centrosinistra classico più l’Udc, ha vinto la forza rassicurante del volto di una donna come tante, una donna normale. Lontana anni luce dall’universo da basso impero fatto di escort e igieniste dentali delle tristemente note notti di Hardcore, Rosalba Colombo rappresenta il riscatto dell’immagine di un Paese intero. Ed è proprio il caso di dirlo: alla domanda se non ora quando? Arcore ha risposto: adesso.