La Calabria premia il centrodestra

La Calabria continua a muoversi a passo di gambero. In controtendenza rispetto al resto dell’Italia circa la scelta dei propri rappresentanti politici. Vince ancora una volta il “modello Reggio”, di cui si fa vanto il governatore Giuseppe Scopelliti. Viene premiata l’alleanza tra il Pdl e l’Udc (tranne nel caso di Crotone, dove ha vinto il centrosinistra in seguito a polemiche dopo la visita di Berlusconi alla candidata di centrodestra Dorina Bianchi, che probabilmente non è stata sostenuta più dal suo stesso partito, l’Udc). Mentre in città come Milano e Napoli, ma anche Cagliari, Trieste e Novara, è soffiato il vento del cambiamento, indice del malcontento generale nei confronti di un governo famoso per il bunga bunga e la compravendita di voti, oltre che le leggi ad personam. I cittadini si sono ribellati con lo strumento più democratico di cui si possa essere in possesso: il voto. Un voto consapevole più che mai. Che non ha però condizionato minimamente gli elettori calabresi. La provincia di Reggio e i comuni di Reggio e Cosenza sono rappresentati dal centrodestra. Mentre in realtà più piccole, come Taurianova vince il sindaco che due anni fa amministrava il Comune sciolto per condizionamento mafioso, Domenico Romeo (Udc). Questo è il chiaro segnale che i due commissariamenti (quest’ultimo durato due anni) non sono serviti a far cambiare mentalità. Il sindaco si poteva candidare perché, in realtà, non ha mai ricevuto alcun avviso di garanzia. Ma nella relazione prefettizia erano evidenziate le scelte della giunta e la sua stessa composizione, fra “amici e parenti” di personaggi equivoci. Stamattina il “nuovo” sindaco – famoso per le intimidazioni subite prima dello scioglimento – ha preso il posto dei commissari promettendo di ridare dignità al Comune di Taurianova. L’Ente esporrà pure la targa distribuita dalla Regione Calabria con inciso “qui la ‘ndrangheta non entra”. E con questo, sembra di assistere al teatro dell’assurdo. Al bando le relazioni antimafia, le denunce dell’onorevole Angela Napoli che non ha partecipato a questa competizione elettorale, né hanno partecipato gli esponenti cittadini di Fli. E nei giorni scorsi aveva portato la questione all’attenzione dei colleghi parlamentari. Già in tempi non sospetti la Napoli aveva esposto le proprie perplessità circa la formazione degli schieramenti politici. Mentre la sinistra, Pd e Sel, ha fatto da spettatrice passiva. Non partecipando alla competizione elettorale. Ma tutto è normale in questi paesini dell’Aspromonte dove in un centro vicino, per fare un esempio, è successo l’inverosimile. A festeggiare in piazza, per il risultato delle provinciali, sono scesi sia quelli di Rifondazione comunista, che esprimono un consigliere ma all’opposizione con Morabito, sia quelli del centrodestra, che nella cittadina hanno ottenuto pochissimi voti pur essendo alla guida del Comune da un anno. Ovviamente gli scontri e le polemiche tra le due fazioni vanno avanti da giorni. Domenico Romeo a Taurianova non ha fatto polemiche, durante la campagna elettorale. Si è presentato ai cittadini con un programma, speriamo diverso rispetto a quello di due anni addietro. L’onorevole Napoli comunque aveva avvisato: “Sarà un consiglio inquinato”. Ancora è presto per fare bilanci, ma se queste sono le premesse… Resta il fatto che la regione ancora non ha la forza di cambiare. L’aria di festa che ha travolto il resto del Paese, non ha coinvolto minimalemte questa terra.