Estorsioni e sequestri, la legge di Gomorra

(di Alessandro Chetta)

Tutta Gomorra sotto controllo. E nel mirino dei clan del Casertano ci finivano anche gli imprenditori del commercio di pellame. Alte le somme estorte: circa 50mila euro solo nell’ultimo trimestre. Seguendo la pista del racket gli uomini della Direzione investigativa antimafia su ordine della Dda hanno eseguito dieci fermi di personaggi riconducibili al gruppo Schiavone-Russo, facente capo a Francesco “Sandokan” Schiavone e Giuseppe Russo, conosciuto come ‘o padrino. Gli uomini dei Casalesi, secondo gli inquirenti, terrorizzavano esercenti e imprenditori dell’area del Casertano (Casal di Principe, Orta di Atella, Gricignano e Succivo).

Uno dei commercianti vittime delle estorsioni e dei metodi feroci del gruppo fu anche sequestrato e trasportato nel bagagliaio di una macchina in una masseria isolata nella zona di Casal di Principe. Qui, al cospetto del referente del clan oggi tratto in arresto, venne intimidito con minacce e costretto a sottostare alla legge del taglieggiamento casalese.

L’operazione, scattata all’alba di martedì 28 giugno, è stata denominata “Highlander”, quasi a sottolineare che l’erba cattiva non muore mai, nonostante la sfilza lunghissima di arresti che ha decapitato negli ultimi due anni gran parte del cartello Casalese, Zagaria a parte.