Il devoto Giammarinaro e il Pd ossessionato

 

(di Maria Emanuela Ingoglia)

 Devoto a chi, devoto a cosa, alla mafia senz’altro.

 Cosa dirà adesso Sgarbi di colui che lo ha sponsorizzato con tutte le sue “forze?”.Cosa dirà adesso Sgarbi di colui che ha di fatto gestito in maniera criminosa la sanità trapanese? cosa dirà adesso Sgarbi di colui che ha strenuamente difeso da un “pd che, occupandosi di piccola politica locale, è ossessionato da Giammarinaro”?

 A seguito del furto nella chiesa di Sant’Agostino comunicò al nucleo tutela dei carabinieri di Roma la notizia dell’atto criminoso affidando al “devoto onorevole Giammarinaro” il compito di recuperare la documentazione fotografica per individuare in tempi rapidi gli oggetti trafugati. I mafiosi si sà devoti lo sono eccome.

 Sempre in quell’occasione disse che “quello avvenuto nella chiesa di Sant’Agostino è difficile ricondurlo alla criminalità locale o alla leggendaria azione della mafia. Molto probabilmente è stato compiuto da extracomunitari indifferenti ai valori simbolici della religione e ignari di avere rubato opere il cui valore materiale è modesto, avendo prevalentemente funzione devozionale”. Cosa? In un momento in cui a Rosarno gli extracomunitari si ribellavano alle disumanità subite e alle condizioni di vita ai limiti del sopportabile il colto Sgarbi cosa fa? se la prende con gli extracomunitari alimentando il sentimento di xenofobia pur di affermare che a Salemi la mafia non esiste.

Lo ebbe a dire pure a seguito di una riunione del comitato per provinciale per l’ ordine e la sicurezza: ” A Salemi esiste una grave azione criminogena e di allarme sociale da parte di un’antimafia che crede in uno stereotipo della mafia. Mafia che a Salemi, e’ acclarato,  non esiste piu'”.  Intanto, però, Giammarinaro intascava e chissà quanti altri politici intascano e ancora intascheranno, gestendo vita politica, amministrazioni, sanità…in maniera diciamo devota.

 E adesso devotamente Sgarbi cosa dirà?