Un primo maggio garibaldino

 

(di Jana Cardinale) 

C’è grande attesa a Marsala per l’evento di domenica, un appuntamento con l’impegno e con i ricordi. Il 1° maggio, infatti, saranno in città i segretari nazionali di CGIL, CISL e UIL, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, accolti da uno slogan coniato per restituire a ciascuno la forza e il valore dell’identità nazionale: “Il lavoro per unire il Paese”. I tre segretari terranno, nell’ordine, i loro interventi dalle 11 a mezzogiorno, con diretta televisiva su Rai2, in piazza della Repubblica, dove arriveranno alla testa di un corteo che muoverà dal Lungomare, dove ha sede il monumento ai Mille. L’appuntamento è stato presentato martedì negli eleganti locali dell’Enoteca comunale recentemente inaugurata nel settecentesco Palazzo Fici, in Via XI Maggio, dai segretari provinciali di Cisl, Cgil e Uil, Giovanni Marino, Mimma Argurio e Giovanni Angileri. “’La scelta di Marsala ci inorgoglisce – ha dichiarato Marino . per noi sarà’ una grande scommessa sia sul piano organizzativo che politico. E’ un Primo Maggio importante. Garibaldi inizio’ da Marsala l’avventura che condusse all’unita’ d’Italia, da una provincia, quella di Trapani, che fu la prima ad avere la piccola proprieta’ terriera contadina. Eppure l’economia di questa provincia e’ sempre stata in forte crisi e in questo momento lo e’ ancor di piu’”.

“Oggi, purtroppo – ha detto subito dopo Mimma Argurio – ci sono tante situazioni che portano alla divisione del Paese, anche nel mondo del lavoro. Ma anche i diritti dei lavoratori devono essere gli stessi dalla Valle d’Aosta alla Sicilia. Il federalismo non va bene”. Giovanni Angileri, della Uil, ha, infine, sottolineato la necessita’ che, a livello nazionale, i tre grandi sindacati ritrovino la loro unita’. “Speriamo – ha detto – che i nostri tre segretari nazionali possano far ripartire da Marsala l’unita’ del movimento dei lavoratori, unita’ che in questa provincia, sia pure con le normali divergenze di vedute, c’e’ sempre stata”.

Tutti emozionati i tre segretari provinciali dei sindacati al momento della conferenza stampa, consapevoli dell’importanza di questo momento, per l’immagine del nostro territorio e per la valenza sociale del 1° maggio. “E’ davvero un grande onore avere qui i segretari generali – ha ribadito la Argurio, unica donna del sodalizio – e si è scelto Marsala per questo 150 anniversario, per contrastare chi vuole riproporre le gabbie salariali tra nord e sud e perché questa città, che speriamo ridia davvero il senso del 1° maggio, è stata testimone di grandi primi maggio. Speriamo di essere in tanti, e che da qui si riprende una possibilità vero di primo maggio per tutti”. Tutti concordi nel sottolineare l’evento “eccezionale e irripetibile”, fortemente simbolico perchè da Marsala iniziò la gran de avventura per l’unità d’Italia che si concretizzò nel 1861 con la proclamazione del Regno d’Italia. “La nostra è davvero una provincia dalle grandissime potenzialità – insiste Marino – pur se in crisi perenne. Al nord c’è il problema degli operai della fabbrica, al sud quello dei contadini, e Marsala è la città simbolo anche del movimento dei contadini, una città che adesso merita un grande riconoscimento. Partendo da qui facciamo un augurio a noi e lo  facciamo alla collettività”. Un’unità importante, dunque, vitale, quella che verrà celebrata domenica, in un momento in cui il lavoro e’ sbaragliato. La manifestazione iniziera’ alle 9.30, con il raduno dei partecipanti in piazza Piemonte Lombardo da dove partira’ il corteo per percorrere le strade cittadine che rievocano la missione dei Mille: Via dei Mille, piazza Garibaldi, Via Garibaldi, fino a piazza della Repubblica. Intanto proprio nelle scorse ore sul 1° maggio è intervenuto, con una lettera indirizzata al sindaco, Renzo Carini, anche l’Adoc, il sindacato dei consumatori presieduto da Giuseppe Amodeo,  che ha chiesto al Comune di fare uno sforzo per la riuscita della manifestazione: ossia farsi promotore delle iniziative e/o provvedimenti opportuni che garantiscano l’apertura, anche nelle ore pomeridiane, di un numero adeguato di negozi di alimentari, che affiancati ai bar, ristoranti e ai tanti altri esercizi simili, possano consentire ai visitatori una dignitosa assistenza, accoglienza e permanenza a Marsala. L’Adoc ha chiesto anche che i musei e gli altri siti turistici siano aperti per tutta la giornata.