Ora il giudice ti condanna se quereli un giornalista sapendo che scrive il vero

 

 (di Ossigeno per l’informazione)

 MILANO, 15 APRILE 2010 – Com’è’ possibile che non si applichi nessuna penale a chi ha presentato in modo pretestuoso una querela per danni nei confronti di un giornalista? Finora le cose sono andate così, nonostante molte proteste contro la prassi delle querele facili e il loro disinvolto e spesso immotivato impiego per bloccare notizie poco gradite. Ma ora le cose stanno cambiando. 

 E’ apparso chiaro al convegno di Milano del 9 aprile scorso al Circolo della Stampa di Milano, sul tema ”Che fare se una querela blocca un’inchiesta?” promosso dall’Associazione Lombarda dei Giornalisti, dall’Associazione Culturale Balrog, con la collaborazione dell’osservatorio Ossigeno per l’Informazione e di Stampa Democratica. Al convegno, il giudice Roberto Bichi, presidente della prima sezione del Tribunale di Milano, quella che si occupa di querele per diffamazione, ha annunciato che è maturato in seno alla magistratura l’orientamento di sanzionare il querelante pretestuoso applicando una recente norma di carattere innovativo inserita nel 2009 del Codice di Procedura Civile. Essa consente al giudice di infliggere d’ufficio una sanzione pecuniaria al querelante ogni qual volta il giudizio  accerti che le motivazioni addotte per chiedere i danni erano insussistenti, false o volutamente esagerate. Leggi tutto http://dl.dropbox.com/u/23093633/110414_Querele_pretestuose_sono_sanzionabili.doc