Furto al Caffè letterario Nuovevoci

(di Marina Bisogno)

Per la terza volta in poco più di un mese qualcuno ha tentato di intrufolarsi all’interno del Caffè letterario Nuovevoci di Torre Annunziata per rubare. Circa tre settimane fa la prima triste scoperta, quando in occasione delle consuete attività proposte dall’associazione, i ragazzi hanno realizzato che qualcuno si era introdotto nella struttura, portando via un mixer ed una cassa audio. I ladri hanno provato a staccare dalla parete anche il proiettore, ma invano. Non contenti i malviventi sono tornati all’attacco qualche giorno dopo, tentando di sottrarre la scatola contenente qualche spicciolo ed i pc. In questa occasione, però, il custode della scuola basket, adiacente all’associazione, si è accorto della presenza dei ladruncoli e li ha bloccati, costringendoli a restituire la refurtiva.  Le scritte sui muri circostanti la struttura, avevano già fatto ipotizzare la bravata di qualche ragazzino, ipotesi che poi ha trovato piena conferma. Ma venerdì sera i ladri sono tornati all’attacco, proprio mentre era in corso la proiezione del film Teza. Alla vista dei presenti, i malviventi sono scappati senza lasciare traccia. Lo sconforto per la certezza di lottare contro i mulini a vento ha, da un po’di tempo a questa parte, invaso gli animi dei responsabili dell’associazione. “Torre Annunziata è una città impossibile” ha scritto uno d loro stamane su Facebook per sfogare la rabbia, e d’altronde come dargli torto?

 Qui, in questo sputo di universo dove il mare luccicava riscaldato dai raggi del sole e che oggi non è più balneabile, gli spari non sono più all’ordine del giorno,e la droga non si spaccia più per strada, eppure, a volte, regna un silenzio assordante, al pari delle pistolettate degli anni Ottanta, quando  Giancarlo Siani raccontava i mille volti di questo non luogo, come nessuno ha saputo più fare. E allora a che serve fare cultura mentre rispuntano i sacchetti d’immondizia, e c’è qualcuno che è incapace di capire che ci sono luoghi inviolabili, sacri, edificati sulla passione e sul sacrificio e che non vanno profanati?