Puttane e poltici

Le sexi abitudini dei trapanesi, interi patrimoni andati dilapidati dietro le donne le più belle e brave a fare le giuste moine, riuscendo a far passare da un divano di un bar al letto di una casa tra quelle messe a disposizione per i rapporti veloci e lontano da occhi indiscreti, serate di serio relax dopo interminabili sedute consiliari, non è il “bunga bunga” ma ci manca poco, al solito spunta fuori la politica ed i politici dakke non proprie sane abitudini,che se risultano vere sono del tutto incompatibili con il concetto dalla rappresentanza istituzionale, perché dietro il sesso a pagamento si è scoperta esserci l’elargizione di favori da parte di un esponente della politica locale, e poi emerge lo sfruttamento vergognoso di una serie di giovani ragazze quasi tutte provenienti dall’est europeo, russe in particolare, che erano costrette a far divertire facoltosi e meno facoltosi trapanesi, alcuni giungevano in città da altri centri della provincia, che volevano così rompere la monotonia quotidiana. Solo che donne quanto clienti sarebbero finiti nelle mani sbagliate, quelle di due soggetti, Giuseppe Lucchese, 61 anni e Giuseppe La Francesca, pluripregiudicato di 41, tutti e due trapanesi, ed ancora Giuseppe Simone, 59 anni, di Calatafimi, che gestivano due locali, “Laguna Blu” e “Arris” dove questa notte mettendo a segno la retata gli agenti della Squadra Mobile diretti dal vice questore Giovanni Leuci hanno fatto irruzione, scoprendo quello che già sapevano, grazie al fatto che durante le indagini un agente provocatore era stato infiltrato nel gruppo di clienti. Lucchese e La Francesca, ma soprattutto Simone, che aveva in mano le chiavi, e le donne, non andavano per il sottile, rigorosi nel fare rispettare le tariffe, intransigenti con chiunque, solo un po’ di larga manica avrebbero garantito a Giuseppe Ruggirello, ispettore dell’Agenzia delle Entrate, consigliere comunale a Trapani, eletto in An, poi passato al Pdl e infine ha aderito a Forza del Sud. Ruggirello è una famoso anche per essere stato referente della federazione italiana gioco calcio, ex arbitro, ha dovuto lasciare il mandato quando mesi addietro per la stessa indagine ha ricevuto un avviso di garanzia, lui avrebbe ricambiato i favori sessuali concessi, almeno secondo l’accusa, e secondo quanto emerge dalle intercettazioni, in un paio di occasioni, facendo sparire verbali di accertamento fiscale. Avrebbe anche evitato un salata multa al titolare di un bar, 100 mila euro, in cambio del sostegno elettorale. Di lui la “cricca” di magnaccioni si lamentava, Simone dice che “gli è costato un sacco di grana” e però evitare verifiche fiscali e il pagamento di salate ammende per loro è cosa molto preziosa. Ruggirello non sarebbe stato l’unico politico a frequentare quei locali, nei dopo consigli comunali non sarebbe stato da solo l’unico consigliere a frequentare il Laguna Blu in particolare. Gli arrestati sono finiti tutti ai domiciliari. La richiesta è stata firmata dal pm Andrea Tarondo, l’ordinanza eseguita nella notte è stata concessa dal gip Antonio Cavasino: gli altri arrestati sono la ballerina ungherese che faceva da maitresse Anzhela Kuvshynova, detta Alex, 36 anni (fermata a Lucca e lì lasciata agli arresti domiciliari), l’assicuratore trapanese Antonino D’Aleo, 54 anni, il barista Salvatore Scandaliato, pacecoto, 38 anni. Con Lucchese, La Francesca e Simone rispondono di istituzione di casa di prostituzione (all’interno dei Night Club Arris Bar di Erice e Laguna Blu di Trapani), sfruttamento della prostituzione di donne fittiziamente assoldate quali ballerine e perlopiù originarie di paesi dell’est europeo, falsificazione di documenti propedeutici al rilascio del permesso di soggiorno, tentata estorsione e lesioni gravissime, reati questi ultimi in particolare contestati a Simone.. Contro il consigliere comunale Giuseppe Ruggirello, 53 anni, ci sono le accuse di corruzione e concussione.