Il pizzo? Non so cosa sia

(di Alessandro Chetta)

Sì, è possibile che i ragazzi si siano divertiti a farsi beffe di chi gli sottoponeva il sondaggio “16 risposte per il futuro”. E’ possibile certo ma ammesso e non concesso il sarcastico clima goliardico tra i banchi, un dato (amaro) resta nero su bianco. Il 34% degli studenti siciliani non ha mai sentito parlare del “pizzo“, dell’attività estorsiva nei confronti degli imprenditori siculi. E poi, tenetevi forte, il 18% considera Falcone e Borsellino degli illusi se non addirittura dei fessi, il 10% di studenti ritiene Riina e Provenzano uomini d’onore e per il 31% di loro la mafia è un’invenzione o un bene. Il 41% reputa le forze dell’ordine “sbirri”, il 71% non ha fiducia nelle istituzioni e il 64% pensa che la politica sia uno spreco di denaro.
Naturalmente si tratta di un campione – non è stata interpellata l’intera la classe studentesca isolana – anche se non trascurabile: 1.062 giovani di età compresa tra i 15 ed i 18 anni. Il sondaggio è stato sottoposto ai teenager dall’associazione MafiaContro, in collaborazione con l’Asasi che ha coinvolto gli studenti di nove scuole siciliane.
«Esiste tra le credenze giovanili uno zoccolo duro – spiega MafiaContro – sul quale bisogna insistere per rimuovere ampi residui di un sentire mafioso fortemente condizionato da fattori socio economici». Esempio: l’idea – manifestata da quasi la metà degli intervistati (48%) – che la giustizia sia soprattutto fai-da-te. Una sorta di occhio per occhio che lascia da parte il ricorso al giudice e alle forze dell’ordine.