Il “Villaggio”degli scandali con Andreotti nel cda

(Alessandro Chetta)
Dici “Villaggio dei ragazzi”e ti figuri l’allegria e la spensieratezza dell’infanzia. Il Villaggio esiste davvero, è un ente morale situato a Maddaloni (Caserta) ben voluto dalla Regione Campania. L’ultimo stanziamento risale al marzo 2010, delibera firmata da Bassolino (delibera licenziata in extremis: a marzo si sono tenute le elezioni regionali). Quasi cinque milioni di euro: per l’esattezza 4.995.450,01. Un contributo notevole visto le finanze cronicamente in rosso di Palazzo Santa Lucia e così giustificato: «Al fine di assicurare continuità e sviluppo alle attività ed agli interventi sociali e socio-economici posti in essere dalla stessa fondazione Villaggio dei ragazzi». Oggi però queste parole suonano quantomeno sinistre. Il collegio casertano è infatti entrato nel mirino della Procura di Santa Maria Capua Vetere che ha scoperchiato il vaso di Pandora accusando otto docenti e arrestandone quattro con accuse tremende: violenze, maltrattamenti e abusi sessuali sugli alunni.
Si tratta naturalmente di accuse tutte da verificare. Nel frattempo però lo scenario descritto dai pm Giovanni Cilenti e Ilaria Sasso del Verme e avallato dal gip Giuliana Taglialatela è agghiacciante, anche perché si basa sulle testimonianze dei bambini, pronti a descrivere – non tutti per la verità – i soprusi subiti dal gruppo di educatori. Tra gli “aneddoti” raccontati anche lo strano prurito di una professoressa che avrebbe costretto ragazzini di 11 anni a stendersi a terra sul pavimento e sedendosi prima sopra l’uno e subito dopo sopra l’altro, all’altezza dei genitali. Dopodiché la docente avrebbe iniziato a prodursi in movimenti ondulatori e sussultori tipici di un rapporto sessuale.
Il collegio conta nel suo cda un nome illustre: si tratta del senatore a vita Giulio Andreotti, che appena tre mesi fa col voto unanime del consiglio comunale è diventato anche cittadino onorario di Maddaloni. A motivare la decisione, l’amicizia che ha legato il senatore a don Salvatore D’Angelo, suo consigliere spirituale e fondatore del «Villaggio dei Ragazzi», fiore all’occhiello del comune casertano. Andreotti è anche presidente onorario dell’ente morale e primo sostenitore dell’attuale gestione dei Legionari di Cristo.
Torniamo al cospicuo trasferimento di fondi: «Nello svolgimento dell’istituzionale attività ispettiva – dice Antonio Amato, consigliere regionale campano del Pd – messa in atto in merito alla trasparenza amministrativa, che nulla ha a che fare con le indagini, da tempo stavo monitorando gli atti deliberativi che negli anni hanno portato cospicui stanziamenti a questa Ipab (istituzione pubblica di assistenza e beneficenza) nel cui consiglio d’amministrazione siede a vita il senatore Giulio Andreotti. La regione, solo nel 2009 e poi nel 2010 ha trasferito all’Ente quasi 10 milioni di euro. Proseguendo una consolidata “tradizione”». Per questo motivo Amato chiede la sospensione dell’erogazione di fondi. «Presenterò un’interrogazione urgente in consiglio – conclude -chiedendo oltre al blocco dei contributi, anche di verificare motivazioni e modalità degli stanziamenti».
Cinque degli otto indagati sono agli arresti domiciliari. Si tratta di Domenico Bellucci (56 anni), Vincenzo Crisci (30 anni), Francesco Edattico (53 anni), Gianluca Panico (33 anni) e Maria Iesu (37 anni). Dal provvedimento emergono poi le violenze che il gruppo di educatori avrebbe fatto ai ragazzi: dagli insulti, come «handicappato», «scemo», «porco», alle percosse. I giovanissimi ospiti dell’istituto erano «spintonati e colpiti con schiaffi alla testa e pugni sulle spalle e sulla schiena».