Piccoli mafiosi vestiti da carnevale

(di Alessandro Chetta)
Costa 34,90 euro e ricorda il perfetto gessato dei corleonesi dei film. In un negozio situato in via Scarlatti, epicentro dello struscio della “Napoli bene”, spunta il costume del piccolo mafioso. Un vestito di carnevale la cui esposizione in vetrina ha suscitato la reazione e le proteste immediate dei genitori del quartiere Vomero. A segnalare il fatto è l’associazione Verdecologista, contattata da alcune mamme del quartiere. Ci risiamo: il “marketing” ispirato alle mafie tira sempre, e si ricicla nei modi più disparati, anche nel mondo dei più piccoli: dalle t-shirt agli accendini, agli abiti per le feste in costume dei bimbi.

L’indicazione «piccolo mafioso» è scritta chiara sul cartellino posto accanto all’abito in vetrina. «Non c’è limite al cattivo gusto e anche alla mancanza di buon senso attacca Carmine Attanasio di Verdecologista -, “Il piccolo mafioso” viene collocato tra le maschere della commedia dell’arte e gli eroi della fumettistica e dei cartoons. Ma con quale spirito civico ed educativo potrà mai un genitore far travestire il proprio bambino da picciotto anziché da Zorro, Superman o Diabolik? I bambini – conclude – dovrebbero essere tenuti il più lontano possibile da ogni tipo di riferimento legato alla criminalità e alla malavita organizzata». Lasciate che i pargoli vengano a me. Sì, dal Padrino.