Il vero miracolo? Dimettiti

Vignetta apparsa sul quotidiano belga Le Soir

“A munnezza chi è?” “Berlusconi”. “Noi siamo la cultura. No alle veline”. Berlusconi arriva a Napoli e trova un comitato d’accoglienza fatto da disoccupati, gente esasperata per i rifiuti che invadono la città, studenti universitari. Il miracolo è finito. Sono da poco passate le 17,30, il premier arriva al Palazzo della Prefettura per l’ennesimo vertice: “Oggi decido se riprendere in mano la situazione che le autorità locali non hanno risolto” aveva promesso in mattinata. Viene contestato da almeno 500 persone che sfidano la pioggia e la celere. Tanti slogan, pochi scontri, solo qualche carica di “alleggerimento”. Tanti gli striscioni esposti dai manifestanti, che contestano Berlusconi e il ministro Gelmini, l’amministratore delegato della Fiat Marchionne e la Confindustria.

Adesso vogliamo scommettere che ripeterà la solita storia dello sparirà tutto in pochi giorni?” ironizzano gli studenti. Ma le proteste si saldano.”Siamo tutti qui insieme- dice Mauro dell’Università Orientale- perché ci accomuna la richiesta di democrazia. Ci opponiamo alle violenze contro il territorio e l’università. Protestiamo insieme ai disoccupati, perché con la riforma dell’Università tra qualche anno saremo noi i senza lavoro”. Napoli intanto continua a respirare i miasmi. In tutta la città sono oltre 2700 le tonnellate di immondizia accumulate lungo le strade. Da piazza di Capodichino a piazza Municipio: una ginkana ininterrotta tra i cumuli. Nemmeno i cassonetti davanti a Palazzo Reale -a pochi passi proprio dalla Prefettura- sono stati svuotati. Nella ultima notte sono state raccolte 1350 tonnellate ma gli impianti Stir di Giugliano e Tufino, dove viene portata una parte dei rifiuti, sono oramai giunti alla saturazione perché i magazzini dello stoccaggio della frazione organica sono saturi e quindi non possono più ricevere altra spazzatura “tal quale”. Ieri la Giunta regionale della Campania ha istituito un “Nucleo di esperti in campo sanitario”, con il compito di monitorare lo stato di salute della popolazione.

Il ministro Fazio, nonostante gli allarmi dei medici, ieri l’ha buttata in tribuna: “Sulla salute preoccupazioni eccessive, non vorrei che fossero dettati altri motivi. Ad esempio da motivi politici”. La verità è che le capacità residue delle cinque discariche attive in Campania, calcolate fino al 30 novembre, è di 1250 mila tonnellate, ma solo sulla carta perché quella di Sant’Arcangelo (Benevento) è franata già due volte, quella di Savignano (Avellino) esonda percolato e a Chiaiano meglio non avvicinarsi. Scoppierebbe di nuovo l’inferno.

(da Il Fatto Quotidiano del 27 novembre 2010)