Antimafia a Bologna

Una tre giorni di dibattito e informazione sulle mafie nel nostro Paese, ma in una struttura che è frutto di mafia. Dal 26 al 28 novembre si terrà il festival “Politicamente Scorretto” ideato dallo scrittore Carlo Lucarelli. La giornata di domenica 28 novembre sarà del tutto dedicata a un “focus sulla Calabria, lanciando una sfida culturale alla ‘ndrangheta”. Un’iniziativa pregevole e interessante, soprattuto in una terra, l’Emilia Romagna, in cui si parla poco del fenomeno criminale e che solo negli ultimi giorni, grazie all’arresto del boss Nicola Acri, sta scoprendo il malaffare mafioso. Tanti gli ospiti importanti, tra cui Don Luigi Ciotti, Gherardo Colombo, Enzo Ciconte, Francesco Forgione, Sergio Rizzo, il procuratore di Reggio Calabria Giuseppe Pignatone. Il tutto si terrà nella Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno. E qui sorge un grosso problema.

La struttura, infatti, è stata costruita da una ditta del gruppo Ciampà, a cui è stato ritirato il certificato antimafia ed è coinvolta nell’inchiesta sui rifiuti tossici Black Mountains. Anche Angela Napoli, membro della Commissione parlamentare Antimafia, si è chiesta come fosse possibile che una società senza certificato antimafia potesse avere appalti in Emilia.
Ed infatti non si parla solo della Casa della Conoscenza di Casalecchio, ma ci sono altre gare vinte in Regione. Tra queste la parziale ristrutturazione dell’Istituto Cineca, che garantirà la diretta web di tutto l’evento di Lucarelli.

Il blogger Antonio Amorosi, ex assessore alle politiche abitative della giunta Cofferati, porta avanti da tempo il suo impegno di informazione e lotta alla mafia. È lui uno dei primi a evidenziare il problema a Bologna e in Regione. Sentito da Malitalia, afferma che “se a Milano i boss facevano le riunioni nel circolo ARCI dedicato a Falcone e Borsellino, qui a Bologna si fanno le iniziative antimafia in una struttura costruita da chi sicuramente le credenziali antimafia non ha”.La ditta Ciampà Paolo srl di Giovanni Ciampà e Cmp Costruzioni Spa non potrebbe partecipare a nessuna gara pubblica. E invece ne vince, soprattutto a Reggio Emilia.

Dopo lo scandalo dell’inchiesta Black Mountains, riguardante lo smaltimento di rifiuti tossici mischiati con altri materiali da costruzione, gli appalti sono comunque numerosi: oltre alla Casa della Conoscenza e la ristrutturazione della Cineca di Bologna, – si legge dal blog antonioamorosi.it – un “appalto da 1,8 milioni di euro affidato il 26 ottobre 2006 da Acer (azienda casa Emilia Romagna) alla Cmp Costruzioni Spa per la costruzione di 32 alloggi e 16 autorimesse a Budrio, lavori per l’Ampliamento di laboratori esistenti e aggiunta di due piani nuovi del CINECA di Bologna e il 26 marzo 2007 la Cmp del Gruppo Ciampà vince un appalto di Acer da 3,7 milioni di euro per realizzare 40 alloggi a Forlì”.

“Appare amaramente incongruo organizzare le iniziative antimafia in luoghi costruiti da società con tali credenziali – scrive Amorosi sul suo blog -. Una società coinvolta in una inchiesta per rifiuti tossici ha le credenziali per costruire un edificio pubblico? Per quanto Carlo Lucarelli sia in buona fede, per quanto sia lodevole il suo intento e di indiscutibile e accreditata qualità quella dei suoi invitati, qui in Emilia la solidarietà non dobbiamo darla solo al sud ma anche a noi stessi”.
Parole forti che cercano di dare uno scossone alla società civile e alle istituzioni locali, gran parte delle quali ancora oggi non vedono certe pericolose realtà criminali, o alla peggio, fanno finta di non vedere.