Bologna attende una decisione

Il centro sinistra a Bologna è in attesa. In trepida attesa. Così come lo è il Partito Democratico nazionale. Si aspetta una risposta, una decisione. Occhi e orecchie rivolte verso la clinica privata Villalba, dove, dallo scorso lunedì, è ricoverato il candidato di punta del Pd per le primarie a sindaco della sinistra bolognese: Maurizio Cevenini. A poche settimane dalla sua decisione a correre per la poltrona di sindaco, un’ischemia ha colpito il Cev, così viene chiamato in città. È lui l’uomo da battere. La sua decisione di scendere in campo ha fatto già fare passi indietro ad alcuni sfidanti.
Apprezzatissimo in città, Cevenini è chiamato anche Mister Preferenze, grazie ai 19.106 voti ottenuti alle elezioni regionali dello scorso aprile, che lo hanno fatto divenire consigliere regionale. Il Cev vanta anche il record nazionale per numero di matrimoni officiati. Presente ad ogni partita della sua squadra del cuore, il Bologna, con sciarpa rosso e blu al collo, e ad ogni incontro dell’altro suo team, la Virtus Pallacanestro Bologna, sfreccia con la sua Smart per la città; chiaramente sempre con il simbolo della squadra di calcio stampato e ben visibile sull’auto.

La sua discesa in campo ha fatto nascere alcuni dubbi sull’utilità o meno di queste primarie. Che, a detta dei più, avrebbero portato ad una vittoria a mani basse del Cev. Ma proprio l’ischemia ha complicato la situazione.
Domani, lunedì, verso mezzogiorno, terrà una conferenza stampa all’interno della clinica, dove renderà nota la sua scelta. Ha chiesto tempo per meditare il ritiro. L’allarme è arrivato soprattutto dai medici. Il dottor Paolo Guelfi, direttore sanitario di Villalba, ha infatti risposto alla domanda se Mister Preferenze possa essere in grado di fare la vita da candidato e poi da sindaco: “Direi di no”, per poi specificare che “dovrebbe certamente rallentare e fermare l’attività. Decide lui, ma io gli ho dato e gli darò il mio parere”. A domani quindi la decisione del Cev. Decisione che in caso di ritiro, assesterebbe un duro colpo al Pd bolognese. Raffaele Donini, segretario provinciale del Pd, fa gli scongiuri. Tutto il Partito Democratico si rimette alle decisioni di Cevenini, anche Bersani. Ed intanto idee alternative iniziano a circolare.

Le ipotesi sono il passaggio del testimone a qualcuno, come il civico Sassoli De Bianchi o Gamberini. Altri avanzano la proposta a Romano Prodi, che glissa l’invito come già più volte ha fatto.Lo spettro del ritiro spaventa tutti e l’attesa per una decisione del Cev, che tarda ad arrivare, fa storcere il naso a qualcuno. Come il politologo Pombeni, il quale definisce la situazione “poco seria. Se non aspetta l’esito di un esame, ci dica cosa vuole fare”. Ed intanto altre voci si sommano alle diverse ipotesi di candidatura, come quelle sul senatore Giancarlo Sangalli. Molte le visite a Villalba per salutare Cevenini. Dal cantante Gianni Morandi, all’ex portiere del Bologna Gianluca Pagliuca. Ma anche Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc. Una chiamata nel pomeriggio, poi, da parte di Romano Prodi, che in questi giorni si trova negli Stati Uniti.
Gli sfidanti alle primarie, intanto, i civici Benedetto Zacchiroli e Amelia Frascaroli, gli hanno portato un vassoio di pasticcini. Entrambi affermano la loro disponibilità a rinviare le primarie, previste per il 5 dicembre, per favorire la partecipazione di Cevenini, se dovesse decidere, ovviamente, di continuare la sua corsa.
Primarie del centrosinistra congelate dunque, in attesa della decisione di un solo uomo. Decisione che potrebbe sconvolgere gli esiti quasi certi di queste primarie bolognesi.