Delitto Rostagno, nuova super perizia balistica


Solo il tempo di qualche settimana, e l’indagine sul delitto di Mauro Rostagno potrebbe approdare al giudice delle udienze preliminari di Palermo con una richiesta di rinvio a giudizio. Il fatto clamoroso è quello che non cambia il quadro degli indagati, anzi nella scena investigativa ne potrebbero comparire già altri oltre a Vincenzo Virga, capo mafia di Trapani, presunto mandante, e Vito Mazzara, ex campione di tiro a volo, anche lui conclamato uomo d’onore e killer fidato della cosca trapanese.Il sicario che uccise l’agente di custodia Giuseppe Montalto, l’antivigilia di Natale del 1995. Tutti e due, Virga e Mazzara, condannati per altri reati in via definitiva, tutti e due detenuti da tempo.

Il clamore della notizia scaturisce dalla circostanza che dopo la notifica l’anno scorso, era il 23 maggio, dell’ordine di arresto per l’omicidio di Mauro Rostagno, il Tribunale della Libertà aveva revocato la misura nei confronti di Mazzara, considerando «debole» la ricostruzione fatta dalla Squadra Mobile e dal gabinetto di polizia scientifica. A Mazzara gli investigatori erano risaliti attraverso il genere di cartucce trovate sul luogo dell’omicidio, riscontrando particolari presenti in altri delitti e proprio in quelli per i quali Vito Mazzara risultava essere condannato in via definitiva.

L’annullamento però della misura cautelare non ha fatto fermare le indagini, che hanno avuto un importante passo in avanti. Il racconto di un «pentito» agli investigatori della Squadra Mobile diretta dal vice questore Giuseppe Linares. Si tratta di uno degli ex «uomini d’onore» della famiglia di Trapani che ha fornito particolari sulle abitudini di Mazzara a proposito della preparazione delle cartucce per le armi usate negli omicidi ordinati dalla «cupola». Da qui la decisione dei pm Ingroia e Paci di disporre una nuova super perizia balistica, la consegna del risultato è imminente, ha confermato lo stesso procuratore aggiunto della Dda, Antonio Ingroia. «Una volta che verranno depositati i risultati di queste ultime analisi – afferma il pm Ingroia – potremo finalmente chiudere l’istruttoria».

Quella sull’omicidio Rostagno è stata una delle indagini più importanti condotte nell’ultimo anno dagli investigatori della Polizia, una indagine riaperta mentre stava per andare in archivio. Invece sono saltati fuori gli indagati eccellenti e non è detto che non ve ne possano essere altri grazie alle novità investigative raccolte. Ma si è delineato anche altro: ci sarebbero soggetti che hanno sempre «negato» ma che essendo «vicini» a Rostagno sapevano dei tentativi di condizionare la sua attività giornalistica. Perchè la «chiave» di lettura del delitto resta questa, «faceva il giornalista in mezzo ai lupi e i lupi alla fine l’hanno azzannato».