Malitalia al Liceo Vittoria Colonna

(Scritto da Giulia Falzone 3 Q)
Eccoci qui, aula magna gremita di studenti, professori un po’ preoccupati per l’esito dell’incontro: chissà se i ragazzi si comporteranno “bene”, faranno attenzione.. ma appena prende il microfono Laura Aprati,giornalista e autrice del libro insieme a Enrico Fierro,il vocio presente in aula si placa, l’attenzione si focalizza su di lei, una donna minuta, ma che con poche parole riesce subito a trasmetterci l’amore che prova per il suo lavoro,quel giornalismo vero, di denuncia, che non si piega al più forte, non resta in silenzio.
Ci racconta in breve qual è lo scopo del libro, quello di portare alla luce realtà come quella della Calabria, della Sicilia e della Campania.Posti in cui tutto passa sotto il controllo della mafia, dove – come detto dallo stesso Fierro – i nostri coetanei non hanno un futuro,non hanno speranze: o diventano complici o vengono sottoposti a una discriminazione sociale non indifferente, ogni loro scelta potrebbe costargli la vita, ogni loro scelta deve rispettare gli interessi dei boss.
Mentre i due giornalisti parlano raccontando con la fierezza e il coraggio di chi nella vita ha fatto una scelta, di chi sa di essere dalla parte giusta – quella DELLA LEGALITA’ – i ragazzi sono sempre più catturati dalle storie di mafiosi, di boss della droga. Vengono i brividi a rendersi conto di quanto le organizzazioni siano ben costruite e diramate nel territorio, che hanno un proprio codice, dove ogni componente ha un ruolo specifico, donne mafiose che insegnano alle elementari per fuorviare le nuove generazioni sono il simbolo di quanto non si tratti di semplici apparati criminali ma di una vera e propria mentalità,che fonda le sue basi sull’omertà di chi sa ma non parla. E lo Stato come cerca di contrastare questa piaga dell’Italia?
Non le contrasta, perché purtroppo il “potere lega la mafia allo Stato”, quindi sta a noi risolvere il problema,cambiare le cose, perché si possono cambiare!
Finché la scuola offrirà a noi studenti opportunità di questo tipo,che ci permettono una conoscenza reale dei fatti,di usufruire ancora di un’informazione libera.. Finché avremo la possibilità di avere una cultura e finché esisteranno persone pronte a denunciare queste situazioni… allora la mafia potrà essere combattuta, e forse un giorno debellata completamente, ma bisogna volerlo,bisogna volere e vivere la LEGALITA’!