Bari, minacce alla magistrato antimafia. Dovrà avere la scorta

(Tratto da La Gazzetta del Mezzogiorno, Puglia – di Luca Natile)

Lady Justice

Lady Justice (Tristan Henry Wilson)

Bari. Prima l’hanno seguita fino a casa, poi le hanno danneggiato l’automobile che aveva parcheggiato, una manciata di minuti prima, sotto la propria abitazione, in un’area chiusa e virtualmente protetta. Non molto tempo dopo aver commesso lo «sfregio» le hanno telefonato rivolgendole delle minacce e annunciando che le avrebbero fatto trovare un ricordino sulla macchina, una Mercedes, tanto per mettere in chiaro che stavano facendo sul serio.

Vittima della telefonata minatoria e della manomissione un alto magistrato di lunga esperienza e riconosciuta autorevolezza, il sostituto procuratore generale Angela Tomasicchio.

Già magistrato antimafia nella Dda di Bari, la Tomasicchio ha firmato alcune delle inchieste più importanti sulla malavita organizzata, portando alla sbarra le famiglie malavitose dei Diomede, Mercante, Capriati, Strisciuglio. Nel febbraio del 2009 fu proprio il sostituto procuratore generale Tomasicchio a sostenere la requisitoria di accusa nel processo di appello al clan Capriati, condannato in primo grado a complessivi 4 secoli di reclusione.

In quella circostanza il boss Antonio Capriati ironizzò in videoconferenza dal carcere, asserendo: «Dopo che la magistratura mi ha fatto a spezzatino, ora chiedo che mi venga inflitta la pena di morte». Non c’è nulla però che colleghi il boss alle minacce ricevute dalla Tomasicchio, che potrebbero giungere da molte altre fonti. Ci sono indagini in corso. Da quello che si è saputo sarebbe oramai prossima l’assegnazione di una scorta.