Presentazione Malitalia a Roma [Libreria Melbookstore]

Malitalia locandina Melbooks Roma
Corradino Mineo, direttore di Rainews24: “È vero che sono stati attaccati i beni dei mafiosi, è vero che la repressione funziona ma in nessuna delle tre regioni del Sud, in cui il crimine organizzato ha il dominio del territorio, la società civile e per bene ha ancora pensato che quello sia il nemico da battere”.

Raffaele Cantone, magistrato di Cassazione, pm nel processo Spartacus contro i casalesi: “Oramai la trasversalità dell’illegalità è dilagante ed è troppo semplice trovare un capro espiatorio. Il processo Spartacus racconta storie oramai passate, la camorra oggi è altro e intanto i due grandi latitanti Iovine e Zagaria sono ancora in giro”.

Corradino Mineo, Direttore di Rainews24 e Raffaele Cantone, attualmente Magistrato di Cassazione ed ex magistrato della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che si è occupato delle indagini sul clan dei Casalesi riuscendo ad ottenere la condanna all’ergastolo di Francesco Schiavone detto Sandokan, presentano insieme agli autori il libro Malitalia storie di mafiosi, eroi e cacciatori, di Laura Aprati ed Enrico Fierro, Edizioni Rubbettino.

Lunedì 15 febbraio 2010
Ore 17.30
Libreria Melbookstore
Via Nazionale 255
Roma

Con letture di Marco Cassini e vignette di Mario Natangelo

Malitalia racconta che la mafia oggi non è più quella delle coppole e delle lupare. È nell’economia, nelle banche e nella finanza e condiziona la politica. Spara sempre meno e fa sempre più affari. Dal Sud, seguendo la linea della palma di cui parlava Sciascia nel Giorno della civetta, ha risalito la penisola e si è radicata al Nord. In Sicilia, Calabria e Campania è in corso un conflitto, silenzioso e inarrestabile. I mafiosi contro gli onesti, i collusi contro chi si oppone.

Malitalia, un reportage che mozza il respiro, è come andare a teatro e assistere ai caroselli di sicari e dei mandanti, alle conseguenze di omicidi di mafia, i familiari delle vittime umiliati e offesi, scoprendo i fatti pubblici e i retroscena di un labirinto di omertà. Le testimonianze, le vicende e gli uomini, spesso dimenticati, di una guerra quotidiana.. Come quella di Roberto Battaglia, che ha dominato le cronache degli ultimi giorni: 40 anni, casertano ha passato gli ultimi anni a pagare gli usurai ai quali si era rivolto quando l’agenzia di viaggi di famiglia si era trovata in difficoltà e le banche gli avevano chiuso le porte. Sceglie di pagare prima gli usurai, fa arrestare il cugino di “Sandokan”, Francesco Bidognetti, di Casal di Principe, ma le difficoltà con le banche lo portano quasi al fallimento. E proprio venerdì la buona notizia: arriva il mutuo della commissione antiracket e l’udienza per il fallimento viene rinviata. Una storia sconosciuta che grazie anche a Malitalia conquista le pagine nazionale di stampa e tv.

Hanno detto del libro:

Don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e Presidente di Libera: “Malitalia è fatto con grande intelligenza e fa piazza pulita delle parole vuote, va a cercare la quotidianità della lotta contro le mafie”.

Leoluca Orlando, europarlamentare: “Questo lavoro è un album da sfogliare. C’è bisogno di una strategia culturale per liberarsi dalla mafia che è in noi”.

Anna Canepa, magistrato: “In questo lavoro traspare la quotidianità e l’ansia di conoscenza, di verità e di legalità. Ma è importante che ci sia una sintonia istituzionale negli obiettivi”.

Vincenzo Macrì, magistrato: “In questo libro, per la prima volta, c’è una visione comparativa delle tre mafie. Una visione orizzontale e non più solo verticale”.

Nando Dalla Chiesa, sociologo: “Mai come oggi c’è bisogno di analisi, racconto, inchiesta, memoria sulle organizzazioni mafiose. Malitalia aiuta a soddisfare questo bisogno, aiuta a svolgere un’opera di alfabetizzazione popolare così urgente in questo momento”.